Cerbaia, viene abbattuta la birreria Babilonia. Il saluto di Massimiliano Malanchi

"Oltre 30 anni fa fu oggetto di scontro fra generazioni di attivisti della casa del popolo..."

CERBAIA (SAN CASCIANO) – In questi giorni viene abbattuto un piccolo pezzo di storia recente di Cerbaia. In via Bini Smaghi, accanto alla casa del popolo, davanti all'area sportiva.

 

E' Massimiliano Malanchi, socio storico del circolo Arci cerbaiolo, responsabile della scuola di musica, a spiegarci in queste righe di cosa si tratta. Per lui e per il paese… .

 

"Ciao cara birreria Babilonia, ci siamo, è prossima la demolizione della vecchia birreria che oltre 30 anni fa fu oggetto di scontro fra generazioni di attivisti della casa del popolo di Cerbaia.

 

Fu un vero e proprio scontro di contenuti e non solo che si consumò con una frattura netta, i giovani se ne andarono e aprirono una birreria negli ex lavatoi comunali vicino alla casa del popolo.

 

Questo gruppo di ragazzi, anzi di amici, fra i 16 e i 25 anni, fece una vera rivoluzione, dimostrando ai vecchi che un altro modo di fare politica poteva esistere e lo dimostrarono a tutti.

 

Quando iniziarono io non ero uno di loro e forse sono il meno indicato per parlare di quella strabiliante stagione, ma vedere prossima la demolizione della birreria mi spinge a ricordare.

 

Alcuni di loro ci hanno prematuramente lasciati, Maurizio Allegri detto “Stipa”, Andrea Rigacci “il Pirletti” e Antonella Del Re, lasciando un grande vuoto in tutti noi.

 

Che nome fu dato alla birreria? Babilonia! E il simbolo? L’omino spiritato con i capelli ritti che si tiene la testa con le mani che ancora oggi vigila dal muro su cui si trova all’interno della birreria.

 

Fu dipinto da un pittore pomilino di nome Mangone, anche lui faceva parte, in qualche modo del gruppo (chissà se leggerà queste righe).

 

A forza di birre, patatine fritte e panini riuscirono a comprare il primo videoproiettore, mai visto nelle nostre zone (costo 21.000.000 lire) oltre a tutta la strumentazione video e fonica.

 

La programmazione della birreria spaziava dai concerti live, agli spettacoli teatrali, alle letture, alla proiezione di film, ai dibattiti.

 

Storiche le manifestazioni e le feste di piazza di questo gruppo di giovani, chi si può scordare quel sabato mattina quando i cerbaioli si alzarono e trovarono le strade invase da piedi dipinti sull’asfalto anticipati da giorni da un manifesto pubblicitario con un bel “?”, o lo spettacolare allestimento di piazza in occasione del referendum sul nucleare e tanto altro ancora.

 

Furono anni molto fertili ed intensi sia dal punto di vista umano che politico a cui ne seguirono molti altri, ma soprattutto fu una storia di amicizia e condivisione di ideali".

 

Massimiliano Malanchi

di REDAZIONE

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...