spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 3 Luglio 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Cimitero San Casciano: “Le transenne non ci permettono di andare a far visita ai nostri cari”

    "Arrivati per entrare sotto il loggiato, abbiamo trovato tutto sbarrato. La mamma, si è messa a piangere rimanendo di là dalla transenna, a pochi passi dalla tomba dei figli"

    SAN CASCIANO – Si può impedire a una madre, a una sorella, di portare sulla tomba dei due giovani figli e fratelli dei fiori. E soffermarsi davanti alle loro immagini per un ricordo, una preghiera?

    Succede purtroppo nel cimitero di San Casciano, nella parte più vecchia (il “Cappellone”, così è chiamato) dove sotto le arcate trovano riposo nei loculi e in terra, coperti da antiche lapidi, alcuni sancascianesi.

    Da molti anni la struttura è ingabbiata da ponteggi e transenne, e fino a pochi giorni fa si poteva entrare spostando semplicemente una transenna.

    Ma adesso, dopo il distaccamento di alcuni frammenti, le transenne sono state legate con delle fascette.

    E un cartello indica che per motivi di sicurezza (giustamente) è vietato accedere all’area interdetta.

    Salvo “per accedere alle tombe rivolgersi al personale dei necrofori”: così si legge.

    Ma ecco cosa ci ha detto la signora che ogni sabato accompagna la madre al cimitero: “Il grande desiderio della mamma è arrivare al fine settimana per essere accompagnata al cimitero, cosa che facciamo da anni purtroppo”.

    “Sabato scorso – prosegue – abbiamo percorso il viale ma, arrivati per entrare sotto il loggiato, abbiamo trovato tutto sbarrato. Non le dico come l’ha presa la mamma, si è messa a piangere rimanendo di là dalla transenna, a pochi passi dalla tomba dei figli”.

    L’ingresso è impedito per motivi di sicurezza: “Non lo metto in dubbio – risponde la signora – ma se legge il cartello c’è anche scritto che per accedere alle tombe si deve rivolgersi al personale dei necrofori. Il problema è che gli addetti non sempre si trovano all’interno del cimitero, perché magari impegnati in altri cimiteri”.

    “Ma poi – riprende – se ci accompagnano loro, i pericoli non sono gli stessi che andare da soli?”.

    “Quello che adesso più ci preoccupa – aggiunge in conclusione – sono i tempi per ripristinare il loggiato. Intanto noi nel frattempo abbiamo ricomprato e pagato il loculo; e mi sembra giusto che la mamma almeno una volta la settimana possa andare a salutarvi i suoi figli. E non da dietro una transenna”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...