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giovedì 30 Maggio 2024
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    Commissione pari opportunità. Dieci cittadini entrano a farne parte

    E' la prima esperienza nel territorio chiantigiano e si occuperà di temi e azioni legati alla cultura di genere

    SAN CASCIANO – Giuristi, antropologhe, registe, docenti universitarie, storiche dell’arte, studentesse, rappresentanti sindacali.

     

    La prima commissione sulle pari opportunità del Chianti apre le porte alla comunità civica e inserisce nel proprio organico dieci residenti a San Casciano, tra cittadine e cittadini, interessati a condividere un’esperienza istituzionale sul tema della cultura di genere.

     

    Si tratta di Silvia Lelli, docente di antropologia culturale, regista, sceneggiatrice, produttrice; Ilaria Billeri, docente di Lingue straniere, etica e bioetica, laureanda in filosofia; Laura Scalia, rappresentante sindacale; Luca Paladini, giurista, ricercatore in Diritto dell’unione europea presso l’università per stranieri di Siena; Maria Nella Lippi, responsabile per le tematiche di genere dell’associazione Oxfam; Paolo Sarti, pediatra, fondatore del progetto “Maschi per obbligo”; Emanuela Rossi, docente di discipline demoetnoantropologiche all’Università di Firenze; Susanna Cialdai, storica dell’arte, archivista, docente di moda e costume; Alessia Lastrucci, studentessa in Scienze dell’Educazione; Chiara Mellini, docente di Lingua italiana, membro dell’associazione Corrente alternata.

     

    Nei giorni scorsi il primo incontro nella sala consiliare di San Casciano, coordinato dalla presidente Paola Malacarne e dall’assessore alle pari opportunità Consuelo Cavallini.

     

    La commissione è composta da un gruppo di consiglieri di maggioranza e minoranza del consiglio comunale di San Casciano.

     

    “Ci occuperemo di temi che potranno entrare concretamente nella vita delle persone – dichiara l’assessore Cavallini – una prima esperienza per il territorio chiantigiano, composta da consiglieri comunali e cittadini che provengono da diversi ambiti professionali e con svariate competenze”.

     

    “Il nostro lavoro – conclude Paola Malacarne – punta a rendere operativo e concreto il dettaglio costituzionale che sancisce la parità di diritti tra tutte le cittadine e tutti i cittadini”.

    di REDAZIONE

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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