mercoledì 3 Marzo 2021
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    Competenza, educazione, umiltà: a 91 anni si spegne l’ematologo Luigi Rossi Ferrini

    Grande il suo legame con San Casciano e il Chianti. Sempre presente alle iniziative dei Fratres. Il ricordo di Antonella Bertelli: "Ci hai insegnato l'arte di comunicare con semplicità le cose complicate"

    SAN CASCIANO – C’è chi lo ricorda, tantissimi, per averlo frequentato per motivi medici. In quei momenti della vita in cui hai davvero bisogno di avere di fronte chi può darti risposte. E può farlo nel modo giusto.

    E poi gli amici, i colleghi, i tanti incontrati lungo quasi un secolo di percorso.

    Da tutti le parole più utilizzate per ricordare il professor Luigi Rossi Ferrini, scomparso ieri all’età di 91 anni, uno dei padri dell’ematologia italiana, saranno queste: competenza, educazione, umiltà.

    In terra chiantigiana, e in particolare a San Casciano dove la sua famiglia ha messo radici, il professor Rossi Ferrini era, come si dice, “di casa”.

    Sempre presente anche alle iniziative pubbliche, portando la scienza e la medicina alla portata di chi ascoltava.

    E in particolare alle iniziative dei Fratres, per sostenere e sollecitare la donazione: di sangue, di plasma, di midollo osseo.

    Lo ha ricordato anche Antonella Bertelli, da poco in pensione ma per tanti anni direttrice del Centro Trasfusionale dell’ospedale Santa Maria Annunziata (e da sempre impegnata anche nel campo della donazione), a Ponte a Niccheri.

    “Grande professore – ricorda Bertelli – oltre i grandi meriti professionali, ci hai insegnato l’arte di comunicare con semplicità le cose complicate, riuscendo a coinvilgere e motivare al dono del sangue e del midollo osseo tantissimi donatori”.

    E’ stato, come detto, uno dei fondatori dell’ematologia moderna; nel 1970 diventò primario di ematologia (ai tempi il più giovane in Italia) a Firenze. E’ stato anche presidente della Società italiana di ematologia, consigliere e vice presidente di Fondazione CR Firenze, una delle “luci” nella cura delle leucemie nel nostro Paese.

    ‘’Piangiamo un grande amico e un illustre professore – queste le parole del presidente di Fondazione CR Firenze, Luigi Salvadori – di grande umanità e sensibilità che, nei suoi anni al servizio della nostra Istituzione, ha dato il suo determinante contribuito ad importanti progetti in ambito sanitario, con grandissima competenza e una straordinaria umiltà’’.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA 

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