SAN CASCIANO – Nascono nelle aree del Castagnolo e di Decimo i primi due gruppi di cittadini che metteranno in atto il progetto sul controllo di comunità.
I sancascianesi che inizieranno a realizzare il progetto lanciato dal Comune nell'ambito del protocollo d'Intesa, stipulato tra la Prefettura e i comuni dell'area metropolitana, risiedono in due delle aree del capoluogo che hanno rilevato maggiori criticità, essendo state colpite da frequenti episodi di furti.
Dopo aver formato i residenti in occasione di un ciclo di incontri condotti dal vicesindaco Elisabetta Masti, dalle forze dell'ordine con il luogotenente Giuseppe Bonocore della stazione dei carabinieri di San Casciano e il vicecomandante della polizia locale dell’Unione Marco Ravaglia, l’amministrazione comunale provvederà ad installare i cartelli che segnalano la zona sottoposta al controllo di comunità.
E’ quanto fa sapere il vicesindaco Masti. "Il progetto decolla a San Casciano con la partecipazione attiva dei cittadini che hanno mostrato un interesse concreto a mettere in atto la rete di collaborazione, stiamo definendo insieme a loro la mappa delle strade in cui collocare gli appositi cartelli".
Aumentare il livello di sicurezza attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e creare una nuova rete di collaborazione fra istituzioni, forze dell'ordine e comunità in modo da ridurre possibili elementi di rischio.
Sono gli obiettivi che l’amministrazione comunale si propone di realizzare in via sperimentale rendendo concrete le azioni previste nel protocollo d'Intesa sul tema della sicurezza.
L'attività si avvale della stretta collaborazione dell'Arma dei carabinieri e della polizia locale dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino.
Oltre alla zona del Castagnolo, intorno alla piscina di San Casciano, e l’area che circonda la pieve di Santa Cecilia a Decimo gli interventi si concentreranno in alcune delle aree maggiormente colpite dal fenomeno dei furti e degli atti vandalici, tra cui la località Quattro Strade, Campoli nei pressi di Mercatale.
L'opera di vigilanza potrà estendersi successivamente in altre località del territorio. Protagonisti attivi del progetto sono i cittadini che collaboreranno, con il coordinamento di un referente, allo scopo di migliorare il controllo e il monitoraggio nelle aree di residenza.
Una forma di integrazione più intensa tra i vicini di casa potrà costituire un deterrente per comportanti illeciti. I cittadini sono chiamati a svolgere un'attività di mera osservazione nella zona di propria residenza.
I controllori di comunità potranno, ad esempio, segnalare la presenza di mezzi di trasporto e persone sospetti, l'eventuale fuga di mezzi di trasporto persone, la presenza nei luoghi pubblici di auto, moto, biciclette che si ipotizzano rubate e atti vandalici. Il compito dei coordinatori sarà invece quello di informare tempestivamente i referenti degli organi di polizia locale e i carabinieri della Stazione di San Casciano.
di Redazione
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