BARGINO (SAN CASCIANO) – Fra gli interventi più attesi al Chianti Economic Forum 2019 (la seconda edizione della manifestazione), venerdì 15 novembre alle Cantine Antinori al Bargino, c'era senz'altro quello di Diego Ciulli (in foto sopra), che presentava una iniziativa di Google Italy e Politecnico di Milano potenzialmente rivoluzionaria per le piccole e medie imprese.
Intelligenza artificiale e utilizzo di "macchine intelligenti": per aumentare la produttività ed abbattere i costi, senza andare a influire sui livelli occupazioni.

Questa, in sostanza, l'idea. Che se è ampiamente sviluppata dalle grandi imprese (pensiamo ad Amazon ad esempio), ancora non lo è nelle piccole e medie, impossibilitate (fino ad oggi) a programmare investimenti che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Invece oggi, con le tecnologie più "smart" e a portata di tutti (o quasi), il "machine learning" può essere attuato anche nelle piccole imprese, ovvero nel tessuto profondo dell'economica nazionale (e chiantigiana).
Dalla viticoltura alla meccanica, dall'arredamento all'agro alimentare: "Le prime sperimentazioni di queste tecnologie – sono state le parole di Ciulli durante la presentazione, parlando ad esempio di imprese agricole – hanno dimostrato potenziali risparmi nei costi per erbicidi e fertilizzanti fino all'80%. La pianificazione delle attività di raccolta e la localizzazione a priori dei prodotti da raccogliere ha comportato, in alcuni scenari applicativi, aumenti dell'efficienza (in termini di rea oraria della raccolta) fino al 15%".
Insomma, usare le macchine nella loro massima espressione tecnologica a sostegno della produttività aziendale.

Ma come fare? Come capire se e come tutto ciò è applicabile anche nella propria azienda, piccola impresa?
Oltre ai punti informazione sulle tecnologie 4.0 già attivi grazie a UnionCamere e Camera di Commercio (vedi www.puntoimpresadigitale.camcom.it), spiega Ciulli che c’è adesso una nuova possibilità attraverso Google Italy: "Grazie ad un collaborazione tra Google ed il Politecnico di Milano si può ora effettuare check up gratuito e personalizzato sulle tecnologie della propria azienda”.
In pratica, Google ed il Politecnico di Milano hanno analizzato il "profilo digitale" di diversi settori, dalla meccanica all’agronomia, dal mobile al siderurgico, hanno spacchettato tutte le filiere per capire quali nuove tecnologie artificiali o intelligenti possono servire per migliorare i processi produttivi ed ora mettono questo grande set di informazioni a disposizione delle imprese italiane.
Per ulteriori informazioni e per effettuare un check up gratuito sullo stato tecnologico della vostra impresa potete consultare: www.leconomiadellintelligenza.it.
di MATTEO PUCCI
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