spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 26 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Dopo circa 70 anni è tornata la processione del Corpus Domini fra la Collina e Montefiridolfi

    Tante emozioni per il piccolo "popolo" di fedeli della chiesa di San Colombano alla Collina. Che hanno percorso 2 km a piedi fra fede, ricordi, preghiere

    MONTEFIRIDOLFI (SAN CASCIANO) – Sabato 18 giugno, dopo circa settanta anni di attesa, per il piccolo “popolo” di fedeli della chiesa di San Colombano alla Collina, fra Montefiridolfi e Bibbione, guidati da padre Rosario Landrini, è stata riproposta la processione del Corpus Domini.

    Nella sacrestia sono stati ritrovati i vecchi paramenti, la bandiera che apre la processione, il baldacchino.

    Lo stendardo della Società Gioventù Cattolica Italiana Circolo Cattolico San Colombano Collina (dove fino agli anni ’60, in quello che oggi è un garage, c’era il Circolo Cattolico), e uno stendardo con l’immagine del Sacro Cuore.

    Un’organizzazione impeccabile, che ha visto anche la partecipazione del Corpo Musicale “Oreste Carlini” di San Casciano.

    E l’impiego della polizia locale che ha proceduto la processione (circa 2 km), dalla Collina al cimitero di Montefiridolfi, per la benedizione Eucaristica solenne. La Santa Messa è stata celebrata da padre Rosario, parroco di Montefiridolfi e del Bargino.

    “Questa celebrazione del Corpus Domini ci riporta ai ricordi del nostro passato – ha detto padre Rosario – ai ricordi della nostra infanzia, a quelle strade infiorate e addobbate. Perché? Perché c’era questa fede, questa venerazione in colui che passava. Cristo Gesù. Il quale è per noi il pane e vita, ma è anche la presenza continua di Dio in mezzo alla nostra vita. Il nostro è un popolo in cammino insieme con Cristo Gesù, ed è quello che faremo questa sera”.

    Dopo la Santa Messa, la processione ha attraversato la campagna accompagnata dalle note musicali e dalle preghiere.

    Guidata da una brezza che ha spinto i fedeli fino al cimitero di Montefiridolfi.

    “Dio ve ne renda merito – ha detto in conclusione padre Rosario – perché anche questi sacrifici ci hanno portato in questo luogo dove riposano tutti i nostri grandi affetti, le nostre amicizie, le nostre famiglie”.

    Il ritorno alla chiesa di San Colombano alla Collina, dove era stato preparato un momento conviviale, è avvenuto quasi all’imbrunire.

    Anche questo è un modo di condividere momenti belli per stare insieme. Un grazie va a chi, dopo tanti anni, ha riportato in vita a questa tradizione. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...