spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 30 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Fecero saltare il bancomat delle Poste a Cerbaia: arrestate tre persone

    Tutte originarie della provincia di Foggia: prima hanno fatto esplodere un bancomat del Monte dei Paschi a Firenze, poi il Postamat cerbaiolo

    FIRENZE – Sgominata una banda di “pendolari del furto” che aveva colpito anche nel nostro territorio.

    # VIDEO / Esclusivo: gli attimi in cui viene fatto saltare il Postamat di Cerbaia

    Nella giornata di domenica 28 novembre i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze, supportati dai colleghi delle Compagnie di Foggia e Cerignola (FG), a conclusione di una rapida attività investigativa condotta per il contrasto ai furti aggravati ai danni di istituti di credito mediate l’utilizzo di esplosivi collocati nei bancomat, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP (Piergiorgio Ponticelli) presso il Tribunale di Firenze.

    Gip che ha concordato con le risultanze investigative raccolte e convogliate nel fascicolo d’indagine del sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Firenze, Carmine Pirozzoli, nei confronti di tre persone, tutte originarie della provincia di Foggia, ritenute responsabili degli assalti ai bancomat di una filiale bancaria di Firenze e di un ufficio postale a Cerbaia, nel comune di San Casciano.

    Le indagini hanno preso avvio a seguito dell’esplosione del bancomat della filiale fiorentina del Monte dei Paschi di Siena di via Pistoiese, avvenuta la notte del 27 ottobre scorso.

    In quella circostanza, come subito emerso dalla visione delle telecamere di videosorveglianza dell’istituto di credito, due uomini copertii da un passamontagna, utilizzando un involucro di metallo a forma di “T” contente esplosivo, la cosiddetta “marmotta”, introdotta all’interno dello sportello ATM, lo facevano esplodere, asportando tutto il denaro contenuto, ammontante a diverse decine di migliaia di euro.

    La certosina analisi svolta sugli impianti di videosorveglianza e di lettura targa presenti sul territorio, nonché le verifiche compiute sulle persone alloggiate nelle strutture ricettive della zona, hanno consentito di accertare che i responsabili del fatto, in tutto tre persone originarie della provincia di Foggia, erano giunti in trasferta a Firenze con un’autovettura “pulita”, presa a noleggio, alloggiando temporaneamente in un Bed&Breakfast.

    Gli stessi avevano poi effettuato numerosi sopralluoghi delle aree da colpire e delle relative vie di fuga da utilizzare a seguito del furto.

    Poi, poche ore prima dell’assalto, avevano rubato in zona un’autovettura con cui avevano raggiunto il bancomat, al fine di non essere individuati.

    In meno di tre minuti i tre, inserito l’esplosivo all’interno della fessura dell’ATM ed innescatolo tramite una miccia, erano riusciti ad impadronirsi dei contanti presenti all’interno.

    Per eludere le ricerche delle pattuglie delle forze dell’ordine, avevano spento i propri telefoni cellulari per tutta la durata dell’azione e utilizzato strade secondarie per la fuga, abbandonando poi il veicolo rubato prima di ritornare in provincia di Foggia.

    Lo stesso veicolo era stato infatti rinvenuto abbandonato nel comune di Signa, con all’interno, una banconota da 20 euro con tracce di inchiostro antirapina del tipo utilizzato nei dispositivi bancomat.

    Nel corso delle indagini veniva inoltre accertato che lo stesso gruppo si era reso responsabile anche del tentativo di furto tramite esplosione del dispositivo ATM dell’ufficio postale di Cerbaia, nella notte del 7 novembre scorso.

    # Sportello bancomat dell’ufficio postale di Cerbaia fatto saltare: tanti danni ma niente soldi

    I tre soggetti, infatti, ricalcando il modus operandi già collaudato, dopo una serie di sopralluoghi ad alcuni bancomat della provincia e dopo aver rubato un’autovettura Alfa Romeo Giulietta, con cui si erano recati presso la sede delle Poste Italiane di Cerbaia, hanno fatto deflagrare un sistema esplosivo uguale a quello adoperato per la filiale del Monte dei Paschi.

    Non riuscendo tuttavia ad asportare il contenuto della cassaforte e dovendo pertanto fuggire.

    Per quest’ultimo episodio, grazie ai servizi preventivi di controllo del territorio predisposti ed attuati dai carabinieri del Comando Provinciale di Firenze, sono stati immediatamente localizzati i fuggitivi che, con l’ausilio della Polizia Stradale di Arezzo, sono stati fermati sull’autostrada A1, in provincia di Arezzo.

    Perquisiti, sono stati trovati in possesso di arnesi utilizzati per aprire lo sportello bancomat, parte di una miccia, passamontagna e numerose banconote ancora macchiate dall’inchiostro antirapina. E, pertanto, sottoposti a fermo come indiziati.

    Tutte le evidenze investigative raccolte hanno poi consentito alla Procura della Repubblica di Firenze di richiedere e ottenere l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di A.R. classe ‘84 di Orta Nova (FG), pluripregiudicato per reati specifici, di suo nipote R.R. classe ’99 di Orta Nova (FG), e di G.P. classe ’85 di Stornara (FG), già condotti presso le rispettive case circondariali.

    I tre dovranno rispondere di furto e tentato furto aggravato ai danni di istituti bancari/postali, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e furto aggravato di autovetture.

    Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale coinvolgimento dei tre soggetti in analoghi episodi avvenuti in provincia di Firenze nell’ultimo periodo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...