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mercoledì 5 Ottobre 2022
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    E’ quello il “filo rosso” dei 16 giorni nei quali il Pd animerà il Parco del Poggione

    SAN CASCIANO – Inizia domani, sabato 29 giugno, per animare fino al 14 luglio il Poggione (Parco Dante Tacci) di San Casciano, la Festa democratica.

     

    Che il Pd sancascianese quest'anno ha voluto dedicare interamente alla donna ("Le donne salveranno questo paese" è lo slogan). E alla politica, quella vissuta "sul campo".

     

    "La politica – dicono dal comitato organizzatore – sembra lontanissima a guardarla in televisione, ma è altrettanto vero che la televisione sembra lontana quando si fa politica alla festa, altrimenti sarebbe incomprensibile la straordinaria voglia di fare dei nostri volontari e le idee che ogni anno ci propongono quando si comincia a lavorare a questo evento. Le braccia aumentano, braccia giovani soprattutto, oltre alla forze dei circoli di San Casciano e Mercatale ormai tanti amici e compagni di Cerbaia ci danno stabilmente una mano".

     

    "Il fatto – proseguono – è che la nostra gente sa bene che per costruire e per cambiare qualcosa non basta lamentarsi e gridare, bisogna esserci, bisogna impegnarsi, bisogna sporcarsi le mani. La festa ci fa bene perché  crea uno spazio di confronto intergenerazionale, occasioni preziose di cui c'è sempre bisogno, c'è un trasferimento continuo di energie e e competenze che permette ai giovani di acquisire conoscenze e agli altri di avere maggior fiducia nel futuro. Un vero e proprio laboratorio di comunicabilità generazionale".

     

    "La festa – sottolineano – ci fa bene perché il risultato di tanti sforzi ci permette di fare politica sul territorio, e di farla come si deve, in piena autonomia e libertà. La festa ci fa bene perché quando qualcuno ci chiede perché facciamo politica, di solito basta portarlo sul Poggione".
    "Le donne salveranno questo paese"

     

    "Se la politica vuole fare qualcosa di concreto per far ripartire l'Italia – proseguono sottolinendo il tema cardine della festa edizione 2013 – deve fermare l'emorragia economica causata dallo scarso coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro: siamo utilmi in Europa. Eppure le statistiche ci racconta di uomini che escono dalla scuola in media meno preparati delle colleghe, non essere in grado di mettere a frutto la parte migliore del capitale umano a nostra disposizione è imperdonabile".
     

    "Il fatto che governi e assemblee elettive siano sempre più rosa anche da noi – evidenziano – è un buon segno per la politica, uno dei pochi di questi tempi, chi si occupa della cosa pubblica deve accelerare questo cambiamento che procede troppo lentamente nella patria del pregiudizio culturale che sposta il carico della famiglia quasi completamente sulla donna, ostacolandola sul mercato del lavoro".

     

    "Si tratta di spingere per un cambiamento di prospettiva in concreto – concludono – non solo detassare il lavoro femminile ma anche puntare forte sugli strumenti di conciliazione vita-lavoro. Del resto è una concezione sbagliata dei ruoli e dei rapporti tra uomo e donna che porta alle visioni malate che riempiono le pagine di cronaca: il femminicidio si combatte con il diritto penale e con la vicinanza "sociale", ma se la nostra è una repubblica fondata sul lavoro questa battaliga passa anche dalla conquista della pari dignità e delle parti opportunità professionali. Se la politica fa la propria parte, le donne salveranno questo Paese".

     

    Per il programma completo della festa, clicca qui.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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