SAN CASCIANO – Il crollo di un pesante rame di pino di ieri sera, nei giardini di piazza della Repubblica (del Piazzone), a San Casciano, è l’ennesimo campanello di allarme sulla situazione arborea di questo spazio iper frequentato.
Dopo il crollo del 2020 del “pinone” in quello che una volta era definito come lo spazio delle “tre panchine”, un’altra situazione potenzialmente pericolosa.
Tanto che nel palazzo comunale sancascianese la decisione è stata presa da tempo: giù tutti i pini del Piazzone.
Quelli sul lato dei giochi per bambini in realtà dovevano essere già stati abbattuti: ma ritardi della ditta incaricata ancora non lo hanno permesso.
A breve, comunque, le motoseghe entreranno in azione: e i pini andranno giù, uno ad uno. Al loro posto verranno piantate essenze più consone per uno spazio pubblico.
Certo, per tanti sancascianesi sarà difficile veder abbattere veri e propri simboli di decenni di vita in paese.
Sotto ai quali si sono svolti giochi, incontri con gli amici, il mercato settimanale, le feste (quando si tenevano qui nel Piazzone).
Ma la decisione è, secondo l’amministrazione comunale sancascianese, inevitabile: troppo alti i rischi e i disagi nel tenere questa tipologia di pianta, piantumata in epoche nelle quali poco si sapeva di quello che sarebbe stato il suo sviluppo.
E le difficoltà e i rischi che avrebbe creato alle persone.
Inoltre, per qualche anno chi frequenterà l’area del Piazzone dove ci sono i giochi per bambini, l’ombra sarà difficile da trovare.
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