SAN CASCIANO – Ieri, sabato 18 maggio, presso la scuola media “Ippolito Nievo” di San Casciano, si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione nell’ambito di “Impara l’arte e mettila da parte”, un’iniziativa dedicata a avvicinare i giovani all’artigianato e far (ri)scoprire loro mestieri ricchi di fascino, creatività e potenziale remunerativo.
Ben 128 allievi delle classi di prima media hanno ricevuto gli attestati, coronando così il successo del programma.
Promosso da CNA Chianti, patrocinato dal Comune e sponsorizzato da ChiantiBanca, il progetto ha visto gli studenti impegnati ogni settimana in laboratori di intarsio, ceramica e oreficeria, tenuti rispettivamente dagli artigiani Omero Soffici, Mauro Cavini e Caterina Monasta, con la supervisione delle insegnanti Alessandra Bucciarelli e Lucia Lisi.
Le attività si sono svolte in vere e proprie “botteghe artigiane” allestite in un’apposita aula della scuola, dove agli allievi è stata insegnata sia la teoria che la pratica dei mestieri tradizionali.
La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta alla presenza di Veronica Cei, presidente di CNA Chianti, Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano, Francesco Amerighi, membro di presidenza di CNA Firenze Metropolitana. E Laura Gallenga, collaboratrice del dirigente scolastico Marco Poli.
Le opere d’arte realizzate dagli studenti sono state esposte con orgoglio nella biblioteca della scuola, testimoniando il talento e la dedizione dei partecipanti.
“Questa edizione di “Impara l’arte e mettila da parte” – ha dichiarato Veronica Cei – rappresenta per noi un traguardo significativo visto che ci stiamo avvicinando al decimo anniversario”.
“Questo programma – ha ricordato – consente di centrare tre obiettivi: avvicina i giovani all’artigianato, rafforza il loro legame con il territorio di appartenenza e dà loro strumenti per orientarsi in modo più consapevole nel futuro mondo del lavoro”.
“Sono fiera – ha concluso – nel vedere come la collaborazione tra enti locali, istituzioni educative e il settore privato possa portare a risultati così positivi per il futuro dei nostri ragazzi e della nostra comunità ”.
“È stato un privilegio prendere parte a questa iniziativa – ha aggiunto Omero Soffici – e guidare gli allievi durante l’apprendimento. Vedere il loro entusiasmo e la loro dedizione nel creare opere d’arte è stata una fonte di ispirazione”.
“Sono convinto – ha detto ancora Soffici – che il lavoro di progettazione e la concretezza tangibile del prodotto finito abbiano un valore educativo fondamentale per questi ragazzi. Spero che questa esperienza abbia non solo nutrito la loro creatività , ma anche ispirato una nuova generazione di artigiani”.
Le imprese artigiane attive del Chianti sono 2.161 (il 32% del totale dell’area).
Sono localizzate per il 27% a Bagno a Ripoli, il 20% A San Casciano, il 19% a Greve in Chianti, il 17% a Barberino Tavarnelle e il 17% a Impruneta. Nell’ultimo anno sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,4%).
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