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domenica 2 Ottobre 2022
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    Quella della frazione solo una delle tante situazioni in cui l’Adsl funziona malissimo

    CHIESANUOVA (SAN CASCIANO) – Del resto lo dicono anche i tantissimi lettori che in queste settimane hanno risposto al nostro sondaggio sul funzionamento dell'Adsl nel territorio chiantigiano (clicca qui per vedere il sondaggio).

     

    Alla domanda, "Che voto date alla copertura Adsl sul territorio chiantigiano?", le risposte sono state inequivocabili. Il 66% dei votanti ha dato un voto fra 0 e 3, il 18% fra 4 e 5, il 13% un 6, solo il 3% fra il 7 e l'8. Il 9 e il 10… nemmeno presi in considerazioni.

     

    L'ennesima riprova che in questo territorio alle porte di Firenze, costellato (fra le altre cose) di strutture ricettive di alto livello, dove vengono turisti da tutto il mondo, ci sono intere porzioni per le quali collegarsi al web con una velocità degna rimane ancor oggi un miraggio.

     

    E' il caso, ad esempio, di Chiesanuova, dove la rabbia dei cittadini che pagano per un servizio che non funziona (o funziona male) sta montando. Lo sa benissimo l'assessore del Comune di San Casciano alle nuove tecnologie Donatella Viviani, che però può lavorare solo sul versante dell'infrastrutturazione del territorio: poi, quando devono entrare in scena i gestori e gli operatori privati, si va… in alto mare.

     

    "L'Adsl a Chiesanuova va poco, pochissimo – ci spiega un residente che ha contatto Il Gazzettino del Chianti – La centralina del paese può ospitare 147 utenze, mentre ce ne sono attaccate circa 200 di vari operatori. Sappiamo che uno dei gestori deve montare un ponte ripetitore, ai primi di giugno: in questo modo potrebbero aumentare la banda larga "a terra" ma invece aumenteranno solo chiavette USB e smartphone. Che costano di più".

     

    "Io pago 39,90 euro ogni due mesi – prosegue – per 7 MB, ma qui siamo spesso ai limiti del contratto: come mai si attuano queste strategie? E parliamo di una rete che, per dire della manutenzione, ha un giunzione a Sant'Andrea in Percussina coperta da una busta in plastica".

     

    "Ho fatto otto segnalazioni in quindici giorni – conclude – mi hanno sempre risposto dicendomi che sarei stato contattato. Poi, alla fine, hanno detto che non lo avrebbero fatto perché avevo chiamato troppe volte: ma io il mio canone bimestrale lo pago regolarmente, per un servizio che non funziona. Mentre altri con il mio stesso contratto in altre zone viaggiano alla grande. Come la mettiamo?".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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