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domenica 26 Giugno 2022
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    La 26enne sancascianese si racconta al Gazzettino: fra moda, canto e vestiti… ecologici

     

     

     

     

     

     

    Giulia Gianni ha 26 anni: un'età in cui si sogna, si percorre la strada verso un futuro immaginato. Che Giulia, di una bellezza davvero non convenzionale, racconta ai lettori del Gazzettino con intelligenza e semplicità.

     

    Giulia: modella, cantante, attrice, "stilista"… descriviti ai lettori del Gazzettino.

    "Come descrivermi… in realtà non è così semplice! Sono una personalità estremamente poliedrica, un arlecchino di varie espressioni artistiche che si intersecano tra loro. L'arte fa da filo conduttore e le diverse espressioni costituiscono il puzzle di me stessa. Ho studiato prima Moda e Costume all'Istituto d'Arte e poi canto classico al Conservatorio. Adoro ideare un abito ed interpretarlo sul mio corpo come se fosse un'aria cantata. Ecco, interpretarlo: ho lavorato anche come attrice, partecipando in qualità di protagonista anche in un lungometraggio di recente proiezione a San Giovanni Val D'Arno, il paese di origine dei due registi che ho affiancato; dopo altre esperienze in corto e medio metraggi".

     

    Sancascianese doc, quale il tuo legame con il paese di origine?

    "Le mie origini chiantigiane sono per me motivo di orgoglio e vanto. Conservo sempre nella mia mente e nel mio cuore i colori, gli odori ed i sapori di questa terra unica".

     

    Come ci descriveresti il mondo della moda e dello spettacolo?

    "E' un mondo difficile, nel quale si deve entrare esclusivamente per la passione e le emozioni che esso ti può dare".

     

    Hai un modello di riferimento? Ti piacerebbe fare un percorso di carriera come…

    "Bella domanda! Non ho mai avuto un modello di riferimento vero e proprio, anche perché ho sempre confidato troppo nella mia unicità. Se dovessi pensare a una fonte di ispirazione attinente alla mia poliedricità credo che sarebbe Madonna. Abbiamo stili, concezioni ed attinenze artistiche diverse ma grossomodo la stessa versatilità e lo stesso modo di far coincidere espressività differenti. Oltre al coraggio di azzardare! Nel mio puzzle, apprezzo la sensualità cruda di Marlene Dietrich, l'irriverenza vocale di Giuni Russo e le doti interpretative di Meryl Streep".

     

    Quale, in definitiva, il tuo sogno nel cassetto?

    "Purtroppo il mondo in cui viviamo lascia ben poco spazio ai sogni dei giovani, e più di una volta mi sono ritrovata a dire "Non ho più sogni, non posso permettermeli". La realtà è che dopo tante cadute ho anche un po' paura di sognare ancora, ma è proprio su questo pensiero che ho avuto un'idea recente. Non è un'idea nuova, anzi, ma è da un pò che mi ribolle in pentola… e credo di essere arrivata in un momento della mia vita in cui sarebbe il caso di metterla in pratica. Ho intenzione di unire la mia passione e la mia creatività nella progettazione e nel confezionamento di abiti, al mio impegno per la salvaguardia della natura e dell'ambiente, iniziando a produrre una serie di costumi interamente composti di materiali riciclati. Molti fattori mi hanno portata a concepire questa idea: innanzi tutto il mio viscerale odio per gli sprechi; è una cosa che non ho mai tollerato e, a maggior ragione nel periodo storico nel quale ci troviamo, credo che tutti dovremmo imparare a guardare tutto quello che ci circonda con occhi diversi e smetterla di porci limiti. Poi c'è la mia naturale attenzione all'ecologia, un argomento sul quale sono sempre stata estremamente sensibile e sul quale mi sembra sempre di aver dato troppo poco".

     

    Un bisogno vero il tuo…

    "Ho bisogno di offrire di più il mio contributo, ma ho bisogno di farlo con i miei metodi ed i mezzi di cui dispongo. E qui entra in gioco il terzo motivo: come già accennato sono una persona poliedrica, e quello che mi diverte è mischiare più elementi della mia personalità per creare qualcosa di unico ed inimitabile. Molti prima di me hanno già messo in pratica questo progetto, ma ora sento che è arrivato il mio turno. L'unico modo per uscire dal Limbo nel quale ci troviamo e quello di rimetterci in gioco e ripartire da zero, senza porci limiti e senza paura di rinnovarci e di osare".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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