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domenica 3 Luglio 2022
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    L’atto d’accusa di Sant’Andrea in Percussina e Spedaletto: “Siamo stati abbandonati”

    Lettera al sindaco firmata da decine di cittadini: "L'amministrazione comunale e la politica hanno fallito. Siamo senza servizi e sotto assedio"

    SPEDALETTO-SANT’ANDREA IN PERCUSSINA (SAN CASCIANO) – Una lunga lettera. Che è un atto d’accusa. Firmata da decine e decine di cittadini (e frequentatori) delle frazioni sancascianesi di Spedaletto e Sant’Andrea in Percussina. Lungo via Scopeti.

    Inviata al sindaco Roberto Ciappi, al comandante della Stazione dei carabinieri di San Casciano, al Comando della polizia locale, alla direzione di Autolinee Toscane, ad Alia, alla Misericordia di San Casciano.

    “La politica può fallire – inizia la lettera – e la vostra amministrazione ha dato ampia dimostrazione, almeno per noi abitanti e frequentatori di Spedaletto-Sant’Andrea in Percussina, una frazione abbandonata, senza servizi, sotto assedio. Le forze dell’ordine hanno fallito anche loro. Le forze dell’ordine però dipendono dalla politica, che definisce le regole d’ingaggio”.

    “Iniziamo dalle banalità – si legge – Vivere a Spedaletto-Sant’Andrea in Percussina, soprattutto lungo via Scopeti, è diventato una sfida quotidiana. Non appena una persona esce da casa o tenta di immettersi su via Scopeti con un qualsiasi mezzo, rischia un incidente”.

    “Il traffico è una vera minaccia – accusano – e nessuno rispetta una qualsiasi e contraddittoria indicazione di velocità. Dai mezzi del Comune, alle auto ufficiale di tutti tipi, dai servizi pubblici e Alia, persino l’Auser. Siamo minacciati quotidianamente. E poi è “curioso” osservare quanti autisti stanno telefonando col cellulare in mano. Il buon comportamento, anche stradale, è una questione culturale e socio-educativa”.

    # “Proteste dei cittadini: Sant’Andrea in Percussina da tutelare anche per motivi storici”

    “Succede inoltre – rilanciano i firmatari – rispettando le regole imposte dalla segnaletica, di essere verosimilmente aggrediti dagli autisti dei mezzi pubblici e dai conducenti delle auto ufficiali di tutti tipi. Oltre ad essere pericoloso e illegale, è anche un fatto di rispetto verso gli abitanti, di inquinamento acustico”.

    “Vi invitiamo – aggiungono – con le forze dell’ordine a passare qualche ora con noi la mattina, un’ora durante l’ora di punta e casualmente durante la giornata. Potreste forse rendervi conto della vera situazione”.

    “Riportiamo – ricordano – un esempio banale ma testimone della malafede e della ignoranza di chi amministra certe cose. Nel luglio 2019 l’amministrazione ha installato un rilevatore di velocità. Vi riportiamo la nostra mail al Comune, testimone della capacità del personale…”.

    Eccola la mail: “Gentili Signori, Esprimiamo il ns. apprezzamento per l’installazione di un “rilevatore di velocità” in via Scopeti all’ingresso nord di Spedaletto.

    Da sempre il cartello della velocità permessa (pura teoria) indica i 30 km/h. Il “rilevatore di velocità” è tarato a 50 hm/h e indica anche questo velocità. Complimenti per la chiarezza e anche per chi ha installato il dispositivo!”.

    “L’amministrazione – si prosegue ancora nella lettera – ha immediatamente intrapreso passi pratici per risolvere la questione: il cartello 30 km/h è stato spostato 50 metri in avanti! Grande mossa intelligente. A noi non è piaciuta la soluzione, sarebbe stato più onesto scusarsi con tutti e trovare una vera soluzione”.

    “Altra contraddizione – elencano – entrando a Spedaletto da nord ora, dopo l’intervento vostro del 2019, c’è ancora il cartello 30 km/h; entrando a sud non c’è più niente, qui si può correre! In merito al traffico altre comunicazioni su Spedaletto-Sant’Andrea in Percussina sono state semplicemente ignorate”.

    “L’invito a passare del tempo con noi – rilanciano – si estende anche a fare una passeggiata da Sant’Andrea in Percussina, uno dei luoghi di maggior cultura del comune, al capoluogo. Vedremo in quanti arriveranno vivi alla rotonda di via degli Scopeti!”.

    “Da Sant’Andrea a Spedaletto e da Spedaletto al capoluogo – elencano – non esiste una pista ciclabile e/o un vero marciapiede. Che all’interno delll’abitato di Sant’Andrea in Percussina è totalmente assente, e nella frazione di Spedaletto è talmente stretto che non è possibile camminarci con un deambulatore, un passeggino o semplicemente con un carrello della spesa”.

    “Piccola nota – accusano ancora – Nei Paesi dove le regole stradale vengono rispettate e controllate il valore degli immobili in “zona 30″ è notevolmente superiore proprio per la lentezza e il poco inquinamento acustico. lnoltre vi segnaliamo che Spedaletto-Sant’Andrea in Percussina non dispone di un fontanello, distributore di acqua potabile”.

    “Gentile sindaco – concludono rivolgendosi al primo cittadino – lei è impegnato anche con l’associazione Libera. Tenga conto che anche sulla strade esiste la legalità e l’illegalità. Con questo abbiamo la dimostrazione che per la vostra amministrazione esiste una legalità relativa (che porta voti), una che ci permette di mettersi in luce e un’altra che sostiene l’ignoranza, l’indifferenza, il non-rispetto (e anche questa porta voti). lnsomma, un fallimento”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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