mercoledì 28 Ottobre 2020
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    Massimiliano Pescini abbatte il muro delle 10mila preferenze e vola in consiglio regionale

    L'ex sindaco di San Casciano in Regione con una valanga di voti. Il sindaco di Barberino Tavarnelle Baroncelli: "Tutte le nostre speranze e i nostri sogni li consegniamo a te"

    SAN CASCIANO – L’ufficialità è arrivata a notte fonda, e a San Casciano è partita la festa.

    Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano dal 2009 al 2019, candidato al consiglio regionale della Toscana nella lista del Pd, rappresenterà il territorio della circoscrizione 2 (Chianti, Valdarno, Mugello, Valdisieve) nel prossimo “parlamentino” regionale.

    # A San Casciano travolgente l’effetto-Pescini: Giani al 63,27%, Partito democratico al 54,95%

    Il territorio del Chianti fiorentino quindi avrà, dopo decenni, un rappresentante in consiglio regionale.

    Trascinato da una vera e propria ondata di preferenze. Da una campagna elettorale condotta con garbo e senza eccessi. Con un taglio quasi istituzionale, quello di questo 46enne di Mercatale che ha vissuto cinque anni da assessore e dieci da sindaco.

    Nella “sua” San Casciano Pescini è andato ben oltre le più rosee aspettative, con la cifra incredibile di 3.691 segni “x” sul suo nome in lista.

    In un territorio del Chianti fiorentino (più Impruneta e Bagno a Ripoli) mai così compatto, Pescini ha fatto letteralmente incetta di preferenze: 1.284 a Barberino Tavarnelle, 1.257 a Impruneta, 1.117 a Greve in Chianti, 915 a Bagno a Ripoli.

    E poi, “saltando” qua e là nel collegio di riferimento (storicamente uno dei più ampi e difficili), 289 preferenze a Borgo San Lorenzo, 299 a Figline e Incisa, 49 a Firenzuola, 102 a Reggello, 108 a Rignano sull’Arno, 105 a Vicchio… .

    E così via, tanto che nel gruppo che lo segue e che stava facendo via via i calcoli, a un certo punto si è iniziato a “puntare” a quota 10.000. Quota addirittura superata, con il calcolo finale che dice 10.512.

    A festeggiarlo, alla casa del popolo di San Casciano, quasi tutti i sindaci del territorio (mancava solo Francesco Casini di Bagno a Ripoli): Roberto Ciappi (San Casciano), David Baroncelli (Barberino Tavarnelle), Paolo Sottani (Greve in Chianti), Alessio Calamandrei (Impruneta).

    “Dopo 40 anni – dice Baroncelli – il Chianti torna in consiglio regionale, ma non torna da solo, lo fa insieme ai territori del Chianti del Mugello della Val di Sieve e del Valdarno, insieme grazie a Massimiliano Pescini”

    “Un amico – prosegue – un fratello e un compagno vero come solo la bella politica ti sa regalare. Un tratto importante di vita insieme a lavorare per rendere il Chianti unito e più forte”.

    “Se mi fermo a pensare a questo momento – dice ancora, facendo riferimento a Fernardo Cubattoli, “padre politico” di Pescini in quel di Mercatale – non posso non pensare che tu sia il miglior allievo del Cuba, oggi Fernando sarebbe orgoglioso di te, lui che ci ha insegnato cos’è il riformismo e quanto bella e dura è la politica”.

    “Adesso ci siamo – conclude – e tutte le nostre speranze e i nostri sogni li consegniamo a te. Inizia una nuova storia perché da soli si va veloce ma insieme si va lontano. Forza Massimiliano, siamo con te”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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