spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
lunedì 30 Gennaio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Ne realizzava uno ogni anno in memoria della famiglia Nencioni scomparsa con la bomba in via dei Georgofili

    Sarà inaugurata nel pomeriggio di sabato 8 dicembre (alle 17), nella chiesa di Santa Maria del Gesù il “Suffragio” in via Roma, una mostra di circa venti presepi di varie forme, straordinariamente plasmati nell’argilla.

     

    L’uomo che gli ha modellati purtroppo è venuto a mancare pochi mesi fa, si chiamava Alberto Cavallini, aveva 66 anni. E, sebbene abitasse a  Certaldo, aveva un legame particolare con La Romola, dove vive la cugina Patrizia con il marito Luigi Dainelli, persone stimate nel comune di San Casciano e con una triste storia che portano ancora oggi in maniera dignitosa nei loro cuori.

     

    Poiché la notte tra il 26 e 27 maggio del 1993, nella strage di mafia in via dei Georgofili a Firenze, persero i propri cari: Fabrizio Nencioni (39 anni), la moglie Angela Fiume (36 anni), con le figlie Nadia (9 anni) e Caterina di appena cinquanta giorni di vita. Dal 1993 riposano nel cimitero di campagna de La Romola.

     

    Ed è da allora che Alberto Cavallini, in ricorrenza del Natale portava un suo presepe sulla tomba della famiglia Nencioni.  Quest’anno purtroppo non sarà possibile: ma ecco che Luigi Dainelli, oggi custode geloso di quei presepi, ha voluto fare un omaggio ad Alberto, organizzando in collaborazione con la biblioteca comunale, la chiesa del Suffragio e il Museo di San Casciano (direzione artistica di Sandra Stanghellini), la mostra dal titolo “Natum Videte”. Che rimarrà visibile fino al 6 gennaio.

    di Antonio Taddei

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...