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domenica 26 Giugno 2022
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    Pd San Casciano: David Malquori lascia la segreteria e ufficializza l’arrivo di Chiara Molducci

    "Le vittorie di Roberto Ciappi e Massimiliano Pescini sono le mie due più grandi soddisfazioni . Due candidati straordinari"

    SAN CASCIANO – Cambio alla guida della segreteria comunale del Partito democratico di San Casciano, dopo i 4 anni con David Malquori (che è anche capogruppo in consiglio comunale).

    E’ lo stesso Malquori ad ufficializzare il suo addio e a indicare anche chi verrà a prenderne il posto. Ovvero Chiara Molducci, già assessore per due legislature con il sindaco Massimiliano Pescini.

    “Si volta giustamente pagina – scrive Malquori in un lungo commiato sui propri canali social – Si supera anche quella che secondo me è un po’ un’anomalia, di segretario e capogruppo nella stessa persona”.

    “E lo si fa – prosegue – con persone nuove e che sapranno essere ancora più brave di me. Sono infatti strafelice che Chiara Molducci abbia accettato la mia “corte” per diventare la prossima segretaria comunale. E’ la persona migliore: capace, competente, esperta, motivata, saprà essere una grande segretaria. E sa che sarò sempre a darle una mano”.

    “Un immenso grazie – continua il segretario uscente – a chi mi è stato sempre accanto. Sappiate che ce l’ho messa tutta , da inguaribile riformista e amante della bella politica, quella che è fatta di valori, idee, impegno e sacrificio”.

    “Con la presentazione dei candidati e la convocazione dei congressi – puntualizza – si ufficializza la conclusione del mio mandato da segretario dell’Unione Comunale del Pd di San Casciano. Sono passati 4 anni, pieni di tanti diversi cambiamenti intorno a me e dentro di me. Questa esperienza è stata davvero intensa, impegnativa, ricca di tante soddisfazioni e anche inevitabilmente qualcosa che non è andata come avrei e avremmo voluto”.

    “Quattro anni – continua Malquori – in cui il mondo è cambiato, con l’inizio della pandemia e la conseguente emergenza sanitaria, economica e sociale. Quattro anni in cui in Italia si sono alternati quattro diversi Governi: Gentiloni, Conte, Conte bis, Draghi. Quattro anni in cui il Pd ha avuto quattro diversi segretari nazionali: Renzi, Martina, Zingaretti e Letta. Beh, non è mica facile…”.

    “In questi anni – ricorda – ci sono state per la prima volta le primarie, vere, per l’elezione del segretario regionale, un congresso nazionale, le elezioni politiche del 2018, le europee e le amministrative del 2019, con la straordinaria vittoria di Roberto Ciappi, le regionali 2020 con l’elezione per la prima volta, di un chiantigiano e sancascianese in consiglio regionale come il nostro grande Massimiliano Pescini. Proprio le vittorie di Roberto e Massimiliano sono le mie due più grandi soddisfazioni. Due candidati straordinari, con percorsi in alcuni casi simili in altri no”.

    David Malquori con Massimiliano Pescini

    “La candidatura, naturale per la sua grande capacità, di Roberto – ricorda Malquori – è stata accompagnata da un lavoro straordinario di ascolto di tutta la nostra società, che lo ha lanciato verso una vittoria incredibile nei numeri; un grande lavoro politico anche nella costruzione di una grande coalizione di centrosinistra, che con sensibilità diverse condivide valori, impegni ed obiettivi; una coalizione dove ci siamo sempre aiutati , rispettati, ascoltati, in un bellissimo percorso insieme a Consuelo Cavallini e Francesco Volpe affrontato con impegno e generosità”.

    “L’energia sprigionata dalla Casa delle Idee – ripercorre – ed il lavoro dei volontari, straordinari, che ha coinvolto decine e decine di concittadini. Questo ci ha permesso di avere un grande sindaco, cosa che mi ha dato e mi da grande soddisfazione, da segretario, capogruppo e soprattutto amico. L’esperienza di fare “scouting” per la composizione delle liste elettorali, trovando un gruppo di candidati consiglieri davvero di altissimo profilo che si ripercuote su un gruppo consiliare di tante donne e uomini capaci che amano il nostro paese”.

    “In modo diverso ma a più ampio respiro il lavoro per Massimiliano Pescini – ricostruisce – Anche lui, come Roberto, un candidato forte, per le sue grandi capacità e sensibilità. Per il quale è stato un onore spendersi e dare il massimo, cercando sinergie e convergenze con tutti gli altri PD del collegio, ma soprattutto trovando un grande feeling con tutti gli amici degli altri Pd chiantigiani. Partendo da lì, il Pd Chianti ora è una realtà, che pian piano sta trovando quel coordinamento, quella visione di insieme che non è solo amministrativa ma soprattutto politica; un lavoro che ci ha permesso di guidare la campagna per Massimiliano ed il suo travolgente risultato nel Chianti”.

    “Beh – ammette – non è tutto oro. Non tutto è stato fatto come avrei voluto. Avrei voluto sviluppare i forum tematici e tenere sempre in vita le commissioni programmatiche. Purtroppo la pandemia Covid, oltre ai drammi veri sanitari ed economici ha anche dato una bella botta alla socialità, al volontariato, anche al ritrovarsi e discutere insieme di idee e progetti. Gli strumenti on line non sono la stessa cosa anche se, con impegno ,ci abbiamo provato con tante iniziative”.

    “Così come non è stata la stessa cosa la Festa dell’Unità – tiene a dire – se i primi due anni di mandato sono stati eccezionali, con tanti grandissimi volontari, numeri e risultati politici importanti, negli ultimi due anni purtroppo non è stato chiaramente possibile; comunque, grazie al circolo Arci San Casciano una minifesta l’abbiamo potuta fare, ma non vediamo l’ora di tornare su al Poggione. Quattro anni difficili, come ho detto, ma 4 anni belli, in cui in un momento molto difficile per il Paese noi ci siamo sempre stati”.

    “Quattro anni – conclude – in cui tante persone care mi hanno dato una mano. Mi scorderò sicuramente qualcuno, ma voglio ringraziare sicuramente tutta la mia segreteria, con Chiara, Elisabetta, Donatella, Massimiliano, Roberto, Duccio, Davide, Luca, Simone, Vincenzo, Martina, e due compagni e amici insostituibili come Guido e Niccolò; il gruppo consiliare; gli altri segretari del Chianti ed il mio ex segretario metropolitano Marco Recati“.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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