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giovedì 13 Giugno 2024
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    “Gran Premio dell’olio romolino”: in “gara” 13 aziende e 9 privati

    Giuria popolare per decidere i migliori. E come assaggiatore "doc" Filippo Legnaioli

    LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Si è svolta nella serata di sabato 17 novembre la quinta edizione del "Gran Premio dell’olio romolino", presso il circolo Mcl Romola.

     

    Una serata voluta dal solito gruppo di amici, organizzatore di numerosi eventi,  per festeggiare l’ingresso sulle nostre tavole dell’olio, uno dei prodotti più nobili del nostro territorio, fornito per l’occasione da tredici aziende della zona (Messer Giulivo, Miracielo, Azienda Agricola Messeri Niccolò, Frantoio Talente, Torre Bianca, Il Passerotto, Azienda Agricola Mori Concetta di Becattelli, Azienda Agricola Le Fonti di Carmignani, La Fonticina, La Bruscola, La Torre di FranchiAzienda agricola Orsini Niccoló e La Ripa Verde) e nove produttori privati (Galli, Fabio Ciampi, Anna Giachi, Lorenzo Venturini, Patricia ChiettiArnaldo Marianelli, Papi, Papini e Tori).

     

    Alle 18.30 via alla degustazione dell’olio: le bottiglie, rigorosamente numerate e anonime per non influenzare l’assaggio, che i partecipanti hanno degustato insieme ad una buona fetta di pane, fornito da l’Antica Dolce Forneria di San Casciano.

     

     

    Poi ognuno ha lasciato il suo voto su un’apposita scheda per ogni tipo di olio assaggiato, che servirà per decretare i vincitori delle due categorie.

     

    “Siamo contenti – ci dice Michela Piccini, una degli organizzatori- perché quest’anno abbiamo avuto una larga partecipazione di produttori, che fanno questo mestiere per amore più che per guadagno; ma anche di persone che sono qui stasera per assaggiare l’olio nuovo e cenare qui da noi”.

     

    “Inoltre quest’anno – continua Michela – siamo onorati di avere come ospite-assaggiatore Filippo Legnaioli, presidente del Frantoio del Grevepesa, vicepresidente della CIA (Confederazione italiana agricoltori) Toscana ed olivicoltore imprunetino.

     

    “Assaggiatore di olio – ci spiega lo stesso Legnaioli – non ci si improvvisa: è necessario fare un percorso di formazione e conoscenza dell’olio per essere abilitatati all’ammissione nell’elenco degli assaggiatori professionali di olio extra vergine di oliva. Io ho compiuto questo percorso nel 2000”.

     

    “L’olio – continua Legnaioli – in quanto condimento richiede un approccio davvero tecnico per poterlo assaggiare e comprendere; bisogna prima sentirlo con l’olfatto e poi con il gusto, in una piccolissima quantità, per poterne sentire pregi e difetti. Richiede molta attenzione e preparazione”.

     

     

    Verso le 20 ha avuto inizio la cena per quasi cento persone, in una sala apparecchiata con i colori dell’autunno e, soprattutto, con il verde che richiama il colore dell’olio nuovo.

     

    Leonardo Matteuzzi, Lorenzo Venturini, Gianluca Cecconi, Gerardina Perrone, Letizia Peschi, Sofia Saaf, Silvia Turci e Michela Piccini, cuochi per un giorno, hanno preparato ribollita, zuppa lombarda che esalta il sapore dell’olio nuovo, salsicce alla brace, accompagnate dal vino della Ripa Verde. E per finire vin santo e cantuccini.

     

    Intorno alle 22 il verdetto finale: la giuria dei partecipanti alla quinta edizione del "Gran Premio dell’olio romolino" ha premiato come migliore olio nella categoria aziende l’Azienda agricola di Mori Concetta di Becattelli di Pisignano e nella categoria privati Tori di Santa Cristina.

     

    L’Azienda agricola Le Fonti di Carmignani al secondo posto, terza Miracielo. Per la categoria privati al secondo posto Lorenzo Venturini e Patricia Chietti a pari merito. Terzo classificato Papini.

    di Silvia Luis

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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