SAN CASCIANO – Ieri era arrivata la mozione dei gruppi di opposizione, San Casciano Civica e Lega, in cui ci chiedeva “concordia” e si avanzavano proposte per interventi anti crisi-Covid, per famiglie e imprese.
# Lega-San Casciano Civica: “Proposte per combattere gli effetti della pandemia”
Oggi, a stretto giro, la replica da parte della maggioranza al completo: Partito democratico, Lista Volpe – Cuore Civico e Sinistra per San Casciano. Ed è una risposta a dir poco perentoria.
“Dopo la disastrosa performance dell’ultimo consiglio – dicono dalla maggioranza – batte un colpo il nuovo gruppo Venzi per Lega o Lega per Venzi, ma lo fa con la consueta superficialità, probabilmente perché troppo impegnati durante la pandemia a preparare l’esposto in prefettura contro il sindaco (respinto ovviamente) e a chiederne le dimissioni. Una vicenda che non può non essere presa in considerazione: come possiamo parlare di collaborazione quando in piena emergenza anziché mettersi a disposizione dei cittadini la politica la si fa on esposti in prefettura e chiedendo sulla stampa le dimissioni del sindaco?”.
“Entrando tuttavia nel merito – proseguono – non si sono infatti accorti di chiedere con una mozione di indirizzo cose che in gran parte sono già state fatte (e che quindi immaginiamo condividano), alcune riguardano provvedimenti allo studio già annunciati dal sindaco in occasioni ufficiali, altre ancora non competono proprio all’ente e sono state già chieste a chi di dovere, altre approcciate senza avere la contezza degli interventi richiesti”.
“Nel consiglio del 30 aprile scorso infatti – rincara la maggioranza – l’asse Venzi/Lega si è guardato bene dal votare una mozione della maggioranza in cui si chiedeva un impegno di sindaco e giunta a richiedere presso gli enti sovra ordinati, Regione e Governo, una serie di provvedimenti in sostegno agli enti locali, molto dettagliata. Nella nostra mozione si fa riferimento al fondo crediti dubbia esigibilità, all’utilizzo dell’avanzo vincolato, al fondo speciale per enti locali, al fondo per i comuni a vocazione turistica. Misure di sostegno agli enti locali, enti di prossimità, che sono quelli cui la cittadinanza si rivolge per prima”.
“Misure che evidentemente – proseguono – i colleghi consiglieri non ritengono necessarie, salvo poi andare a richiedere interventi con impatti sui conti pubblici senza avere la contezza di quanto ammontino. Come interpretare questa posizione che evidentemente danneggia i cittadini se non per un proprio tornaconto politico? Ci chiediamo il motivo per cui su bilancio previsionale, consuntivo, rendiconto di gestione si voti pregiudizialmente contro a prescindere, e si chiedano invece interventi senza sapere che impatti possano avere, da dove si possano prendere le risorse, e nel caso, assumersi anche la responsabilità di dire quali servizi tagliare se le risorse per tutto non ci sono. O forse pensano ancora che si possa fare tagliando l’indennità del sindaco che passa 15 ore in ufficio?”.
“Perché se è vero che siamo in una situazione generale di assoluta emergenza economica – riprendono – è anche vero che non si può fare un intervento senza dire dove si prendano i soldi. La responsabilità di chi governa, rispetto a chi butta un sasso nello stagno è proprio quella di fare scelte politiche serie, di essere costruttivi e credibili, di conoscere le cose e gli eventi, Per dirne un paio: sulla Tari, come già sottolineato, l’amministrazione ed i nostri gruppi consiliari sono al lavoro per un progetto innovativo complessivo, così come gli uffici sono notoriamente al lavoro per un calendario delle attività ricreative e culturali all’aperto”.
“Ultima perla – concludono – si chiede di anticipare il lavoro alle scuole medie previsti per giugno: non solo l’amministrazione ha già fatto tutto quanto necessario per anticipare i lavori, ma dipendenti comunali e della ditta vincitrice dell’appalto sono già nella scuola a fare le prime operazioni. Incredibilmente chi è consigliere e consigliere d’Istituto non lo sa e se lo sa non lo comunica alla collega. Ci aspetteremmo un approccio diverso, più serio e responsabile, chissà se prima o poi accadrà”.
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