Messa latina (non liturgica), poesie inglesi e 120 artisti: ecco il “Claustrum Canticum”

Appuntamento alle ore 21 quattro formazioni corali miste, un coro di voci bianche e un'orchestra giovanile

SAN CASCIANO – Festa della Musica, quarta Rassegna Musicale: sarà un appuntamento da non perdere, quello che si svolgerà nella Collegiata Propositura di San Cassiano oggi, sabato 22 giugno, alle ore 21 con “Claustrum Canticum”  Music for the Children con l’esecuzione della “Mass of the Children” del compositore inglese contemporaneo di John Rutter, soprano Elena Mariani, baritono Sandro Degl’Innocenti.

 

Si tratta di una messa non liturgica: il testo è quello della tradizionale Messa latina, intrecciato con diverse poesie inglesi: due del vescovo Thomas Ken (“un inno alla sera” e “un inno al mattino”), e una poesia di William Blake (The Lamb). La Messa è stata composta dopo la morte prematura del figlio del compositore.

 

Il concerto coinvolge quattro formazioni corali miste, un coro di voci bianche e un’orchestra giovanile. Sono coinvolti 120 artisti tra cantori, solisti e strumentisti.

 

Si esibiranno i Cori AdCantus Ensemble Vocale (direttore Francesco Corrias), Coro Cantori di Vita (direttore Gianna Ghiori), Coro Polifonico Orpheus (direttore Francesco Corrias), Coro Qodlibet (direttore Gianni Franceschi), Coro Voceincanto (direttore Gianna Ghiori), Orchestra Giovanile di Arezzo in collaborazione con Etruria Chamber Orchesta (direttore Roberto Pasquini)

 

Musiche di Rutter, Moen, Hadar, Lindmark. Il concerto con ingresso a offerta libera, è inserito nel MIBAC fra le manifestazioni per la festa europea per la musica.

 

Il Coro Quodlibet il 27 aprile 2019 ha fatto tappa in Germania, dove hanno eseguito la Nelson Messe di Haydn ottenendo un grande successo.    

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...