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martedì 5 Marzo 2024
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    San Casciano, Fratelli d’Italia: “Le strade del nostro comune sono diventate delle mulattiere”

    L'esponente sancascianese del partito meloniano, Benedetta Venezia: "Ogni giorno i cittadini rischiano di distruggere l'auto o, addirittura, di uscire di strada"

    SAN CASCIANO – “Riallacciandomi al vostro articolo relativo alle buche e allo stato delle strade in San Casciano e in tutte le frazioni, e agli insulti di un cittadino che ha scritto sulle strade, pur non condividendo il mezzo di protesta del cittadino nei confronti del sindaco, condivido le lamentele, essendo le medesimi dei numerosi cittadini che si sono rivolti alla sottoscritta”.

    A dirlo è Benedetta Venezia, esponente di Fratelli d’Italia nel comune sancascianese.

    “Le strade del nostro comune sono diventate delle mulattiere – accusa – La maggior parte, non solo in centro a San Casciano, sono piene di buche aperte dove tutti i giorni i cittadini rischiano di distruggere l’automezzo o addirittura di uscire di strada”.

    “Il Comune – aggiunge Venezia – ha asfaltato solo alcuni pezzi di strada, a malapena di 100 metri, lasciando alcuni in balia del degrado: forse perché si avvicinano le elezioni?

    “Al Ponterotto – esemplifica – i lavori di asfaltatura sono stati effettuati per 100 metri e non per l’intero tratto di strada, che è stata chiusa senza alcuna ordinanza ma con un misero cartello, senza dare alcun minimo preavviso ai cittadini”.

    “Così come avvenuto in altre strade – rilancia – e oltretutto senza fornire un’alternativa di uscita dal lungo Pesa”.

    “Il manto stradale – dice ancoea – non è stato allineato, ma la ditta ha effettuato la gettata sopra quella vecchia creando un dislivello di 10 centimetri ai lati. Per eliminare tale dislivello, il Comune ha rimediato gettando terra, che è divenuta fango e con le prime piogge il problema tornerà. Modalità che è stata utilizzata in tutto il comune”.

    “Oltre a ciò – prosegue ancora l’esponente di FdI – ci sono strade in cui gli automezzi sfrecciano a velocità elevate e, nonostante le rimostranze continue e ormai di anni dei cittadini, il Comune non ha negli anni apposto cartelli per ridurre la velocità. E neppure i rallentatori, per assicurare l’incolumità pubblica”.

    “Capisco gli impegni istituzionali più importanti del nostro primo cittadino – conclude Venezia – ma questi sono problemi elementari da risolvere. E non ci vorrebbe neppure tanto impegno e costo, se fossero state effettuate negli anni manutenzioni e piccole attenzioni. Che comunque i cittadini, con i propri soldi, pagano profumatamente”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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