Geni@tori, mamme e babbi della Collodi di Mercatale portano Pinocchio al Niccolini

Lo spettacolo sulle avventure del famoso burattino-bambino, con adattamento e regia di Paolo Ciotti, in scena il 16 febbraio

MERCATALE (SAN CASCIANO) – Un po’ per scherzo, un po’ per gioco, ma soprattutto in quanto genitori, un gruppo di mamme e babbi di bambini che frequentano la Scuola Primaria Collodi di Mercatale Val di Pesa si è formato dal 2016 per condividere un’esperienza teatrale da offrire sotto forma di spettacolo ai propri figli e a tutta la scuola. 

 

Facile intuire che insieme a quella teatrale si condivide anche l’esperienza genitoriale saldando rapporti e creando occasioni di scambio tra genitori e bambini in ogni direzione.

 

Il Comune di San Casciano ha poi messo a disposizione una sala del Centro Lotti per le prove e in dicembre 2016 vi fu il debutto.

 

Da allora ogni anno i geni@tori offrono uno spettacolo teatrale ai bambini e alla comunità di Mercatale intera cercando di coniugare il divertimento del gioco teatrale ai principi educativi dello stare insieme e dello scambio tra generazioni senza tralasciare l’insegnamento che può scaturire dalle tematiche affrontate (Alice Cascherina da Gianni Rodari sul piacere di leggere libri, Riciclamondo sulla buona pratica del riciclo dei rifiuti).

 

Il 2019 è stato l’anno di Pinocchio che il 16 febbraio 2020 approda al Teatro Comunale Niccolini. La fiaba più raccontata al mondo, il cui autore per l’appunto ha prestato il suo nome alla scuola primaria di Mercatale, ci parla della crescita e delle difficoltà del burattino/bambino nell’entrare nel mondo delle regole degli adulti. E’ una storia che affronta un passaggio delicatissimo, critico e obbligato per tutti. Senza tralasciarne le contraddizioni.

 

Se è vero che in ognuno di noi si cela un bambino è altrettanto vero che in ognuno di noi si cela un Pinocchio che a volte vorrebbe trasgredire, sfuggire agli obblighi e alle regole o più ingenuamente sognare un Campo dei Miracoli o un Paese dei Balocchi. Necessariamente si torna dal Babbo Geppetto ma solo dopo aver conosciuto quel mondo dolce e amaro con la propria esperienza con l’aiuto magari del Grillo pedante e della Fata Turchina metà mamma e metà strega. 

La regia è affidata a Paolo Ciotti, attore e regista ma soprattutto, in questa occasione, genitore. Inizia la sua attività come attore nel 1991 formandosi presso la scuola di Arca Azzurra e Ugo Chiti e perfezionandosi con importanti registi e pedagoghi del panorama teatrale nazionale e internazionale (Renato Sarti, Spiro Scimone, Fabio Monti, Laura Curino, Sophie Proust, Gianfranco Pedullà, Alessio Bergamo, Anatolij Vasiliev). Dal 1998 è regista e insegna recitazione in diverse sedi e teatri della provincia di Firenze.

di REDAZIONE

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