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giovedì 6 Ottobre 2022
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    San Cassiano 2021, una festa ridotta (causa pandemia) ma sempre piena di identità

    Particolarmente emozionante la cena in piazza Cavour di giovedì 12 agosto, con a tavola sancascianei da un mese a... 101 anni

    SAN CASCIANO – Due giorni di festa in occasione del patrono, San Cassiano, hanno animato San Casciano, nonostante le restrizioni, con iniziative e inaugurazioni speciali.

    Partiamo da giovedì 12 agosto, quando piazza Cavour è tornata ad animarsi con la “Cena di San Cassiano” organizzata da Circolo Acli e pizzeria Everest.

    Dove, nel massimo rispetto delle normative vigenti per la pandemia, hanno trovato posto in tavoli distinti tra familiari, circa duecento persone.

    Un’occasione nella quale piazza Cavour si è rivestita di tanti colori, dove i volontari (tra questi anche don Francesco e il proposto don Massimiliano) hanno servito ai tavoli un’ottima cena a base di pesce.

    Un momento conviviale e anche un’occasione d’incontro tra amici di lunga data: don Renzo Polidori, 101 anni, e il professor Otello Pampaloni, 99 anni. E anche di una sorpresa di compleanno da parte della nipotina alla signora Marisa.

    Alla cena ha partecipato anche uno tra gli ultimi nati in ordine di tempo a San Casciano, il piccolo Tommaso di un mese. Insomma, a tavola in piazza Cavour generazioni e generazioni di sancascianesi.

    Arriviamo al giorno di San Cassiano, venerdì 13 agosto: alle 17.30 la solenne Messa è stata presieduta da don Marco Fagotti, parroco a Campi Bisenzio ma nativo di San Casciano, che quest’anno festeggia venti anni di sacerdozio.

    “Venti anni fa, sono stato accolto in questa Propositura – ha detto don Marco- ed è con immenso piacere che oggi mi ritrovo a celebrare la Santa Messa del patrono accanto al mio parroco, don Renzo Polidori, una vera colonna di fede per questa comunità. Non dimentichiamoci che il nostro San Cassiano lo dobbiamo ricordare non solo in questo giorno, ma tutti i giorni dell’anno affinché ci protegga”.

    Dopo la funzione la processione, che anche quest’anno ha attraversato le vie del paese. Ma senza la Banda del Corpo Musicale “Oreste Carlini” al seguito, a causa delle restrizioni per la pandemia.

    Processione che è stata più breve rispetto agli anni passati per dare spazio, una volta rientrata in chiesa, all’inaugurazione e benedizione per il rifacimento di piazza Cavour e il restauro della facciata della Propositura.

    Se la Banda non ha suonato durante la processione, non è mancato alle 21.30 il tradizionale concerto sul sagrato della chiesa del Corpo Musicale “Oreste Carlini”, diretto dal Maestro Andrea Gheri.

    Purtroppo per il secondo anno non ci sono stati i tradizionali “fochi” in chiusura della Festa di San Cassiano: rimandati al prossimo anno, pandemia permettendo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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