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domenica 21 Luglio 2024
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    San Pancrazio e Gioia del Colle: un gemellaggio che si fa sempre più stretto

    L’appuntamento con la cena pugliese è diventata infatti ormai un rituale consolidato: fra buona cucina, amicizia e solidarietà

    SAN PANCRAZIO (SAN CASCIANO) – Sono ormai sette gli anni da quando don Stefano Casamassima è entrato a far parte della comunità di San Pancrazio.

    E sette sono gli anni che anche Gioia del Colle, suo paese d’origine, ha instaurato con i toscani un legame sempre più stretto.

    L’appuntamento con la cena pugliese è diventata infatti ormai un rituale consolidato per gli abitanti di San Pancrazio. Un appuntamento diventato talmente importante, che la cena ha raggiunto in pochissimo tempo il massimo dei prenotati.

    Un’occasione per scoprire nuove tradizioni culinarie, per creare un legame con il gruppo sempre numeroso che ogni volta sale dalla Puglia, e soprattutto fare del bene insieme.

    Essendo don Stefano un padre missionario, ogni anno la cena è l’occasione per raccogliere i fondi per progetti concreti, di aiuto per tutte quelle comunità che vivono situazioni di sofferenza, di povertà, di fame.

    Quest’anno però il gemellaggio è stato doppio: a luglio infatti un gruppo della comunità di San Pancrazio, capitanato dal parroco, è andato per la prima volta a Gioia del Colle a ricambiare la volontà di conoscersi attraverso le tradizioni culinarie, ma soprattutto attraverso il tempo trascorso insieme.

    “Sinceramente non ci aspettavamo un’accoglienza così – ci dicono i sanpancraziesi che sono andati in Puglia – erano tutti lì ad aspettarci, tutti sapevano del nostro arrivo e in tanti si sono tenuti liberi nei giorni che abbiamo trascorso a Gioia del Colle per accompagnarci a scoprire i loro luoghi”.

    “Ogni sera eravamo ospiti di qualcuno – ricordano – anche solo per un caffè, c’era sempre qualcuno pronto ad offrire per noi! Un affetto e un’accoglienza che noi per tradizione non siamo abituati a dare, non in maniera così calorosa almeno!”.

    “Durante la cena toscana che abbiamo fatto per loro poi – continuano i chiantigiani – in tanti si sono messi a disposizione per aiutare, per dare una mano, o semplicemente per farci compagnia. Mentre eravamo a preparare i nostri piatti tipici toscani era un via vai continuo di persone: chi ci portava il caffè, chi i pasticcini, chi le schiacciate… insomma una gentilezza e una umanità unica, che ci ha travolto in maniera inaspettata ed emozionante. Una vera e propria festa”.

    “Siamo tornati a casa – concludono – con un… carico di prodotti pugliesi buonissimi, ma soprattutto con un bagaglio di ricordi e di umanità che certo non dimenticheremo. Anche tra di noi compaesani fare un viaggio così, tutti insieme, ci ha permesso di consolidare il nostro legame di amicizia e goderci insieme tanti bei momenti di allegria e di condivisione”.

    Sabato 23 settembre invece saranno i pugliesi a tornare a San Pancrazio, portando tutti i loro prodotti, le loro tradizioni culinarie e quello spirito di festa che appunto li contraddistingue.

    Il ricavato di entrambe le cene andrà al popolo del Benin, che don Stefano Casamassima andrà a trovare a dicembre, portando loro aiuto concreto, sia in soldi che a livello materiale, con prodotti per bambini, giochi, vestiti e medicine. Piccoli gesti ma importanti, per chi come loro vive in situazioni di estrema povertà.

    “Vedere due comunità così importanti per me – ci dice don Stefano Casamassima – diventare un’unica comunità, fatta di persone, di gesti, di attenzioni e di progetti comuni mi riempie il cuore di gioia”.

    “Andare insieme in Puglia con i miei parrocchiani – aggiunge – portarli nella mia casa, nella mia terra, ci ha permesso di rendere il legame ancora più intimo e forte. Gioia del Colle poi non mi ha mai “lasciato andare” veramente e ogni occasione è buona per tornare ad incontrarsi e rivivere insieme l’aria di casa”.

    “Sono quindi molto grato – conclude il pievano – di quanto possa diventare concreta la parola Insieme, e di quanto una comunità possa diventare grande, se si apre e lascia entrare il mondo dentro. Siamo pronti a fare festa sabato e, soprattutto, a fare del bene insieme”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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