SAN CASCIANO – Sara Cinelli ha deciso di concludere il suo percorso di formazione per diventare maestra analizzando i documenti del nonno: consigliere scolastico e comunale del a San Casciano nei decenni passati.
Una tesi di laurea che è anche un tributo. Dal titolo: “L’esperienza di Giuliano Bucci consigliere di circoscrizione nella scuola dei decreti delegati”.
Tesi che sarà discussa a distanza in “modalità remota” oggi, venerdì 26 giugno, come questi strani tempi richiedono; ma questo non ha fermato la sua voglia di lottare per il suo sogno al fianco dei bambini.
Era ancora una bambina lei stessa quando decise che avrebbe fatto dell’insegnamento e l’accudimento dei più piccoli e dei più fragili la ragione della sua vita.
Gli amici ricordano bene come a Cerbaia, da ragazzi, nelle calde giornate estive, lei fosse la prima a proporre idee e divertimenti non soltanto per i suoi coetanei, ma anche per i più piccoli, guadagnandosi così il soprannome di “fatina” che da allora non l’ha più abbandonata.
La fatina adesso sarà anche dottoressa. E il suo percorso, così come la sua tesi, sono un tributo non soltanto al suo sogno di diventare maestra, ma anche al nonno da poco scomparso.
I cui documenti, da consigliere scolastico e comunale, sono stati alla base di uno studio sulla scuola degli anni ’70 nel nostro territorio.
Studio che, come dice lei stessa nel testo, è molto più importante in questi giorni poiché ci parla di un periodo, gli anni ’70, in cui i cittadini erano chiamati attivamente a partecipare. E a cambiare la vita politica e sociale del proprio stato e del proprio territorio.
I cambiamenti nati e maturati in quel periodo sono alla base di numerose rivoluzioni avvenute in molti ambiti; e anche noi oggi siamo chiamati a rivedere e modificare il nostro stile di vita e di modo di pensare. Ma conoscere il passato è un buon punto di partenza per un futuro migliore.
E sicuramente lei sarà in prima linea nel trasmettere queste importanti riflessioni anche alle nuove generazioni, contribuendo a costruire un futuro migliore.
Un sensibilità e una visione che ormai dipingono una “fatina” cresciuta e pronta a portare con professionalità e amore, il suo contributo ai bambini del Chianti.
Congratulazioni Sara (anche da parte di tutta la redazione del Gazzettino del Chianti)! E in bocca al lupo… “dottoressa fatina”.
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