SAN CASCIANO – "Scuola dell’infanzia di Chiesanuova altro che restyling, c’è bisogno di investire per una maggiore sicurezza e per i più fragili".
A dirlo, a margine dell'annuncio dei giorni scorsi dell'amministrazione comunale in merito ai lavori per il giardino della scuola dell'infanzia di Chiesanuova, è il capogruppo in consiglio comunale di San Casciano Civica, Luigi Venzi.
"Se quello della scuola – dice Venzi riprendendo la nota dell'amministrazione comunale – “è uno dei settori in cui il Comune di San Casciano storicamente investe risorse cospicue per opere legate all’edilizia scolastica con progetti specifici che vanno a sostegno delle fasce più deboli”, allora figuriamoci come vengono fatti gli altri investimenti".
"Abbiamo infatti appreso – prosegue – che l’amministrazione comunale ha speso circa quarantamila euro per riqualificare il giardino della scuola dell’infanzia di Chiesanuova. Crediamo pertanto siano opportune alcune precisazioni: è stata riqualificata solo una parte di tutto il giardino (la parte più piccola); la parte più grande è priva quasi totalmente di erba sia sintetica che naturale e, specialmente se piove, il giardino è completamente impraticabile; i nuovi giochi installati sono soltanto due e dei due uno è uno scivolo, forse un po’ troppo alto (ne bastava uno anche più piccolo per i bambini di quell’età); dei giochi nuovi montati, per l’ennesima volta non ve ne è nemmeno uno adatto per bambini disabili; quanto realizzato non ci sembra possa giustificare un costo così alto (chiederemo pertanto nel prossimo consiglio comunale di visionare le relative fatture)".
"Devono invece essere immediatamente riviste – rilancia – l’apertura del cancello principale. Attualmente vi è una grande porta scorrevole non gestibile dall’interno della scuola. Chiunque può aprirla (trattandosi di una porta scorrevole). In alto vi è un chiavistello che viene azionato manualmente da chi entra o esce e se chi entra o esce dimentica di chiuderlo anche un bambino può tranquillamente aprire il cancello e quindi uscire per strada. Considerando che la porta della scuola all’interno (come da normativa vigente) è con apertura/uscita antipanico, è necessaria sempre la presenza di un addetto che controlli che nessun bambino esca. Quindi da un punto di vista di sicurezza è veramente molto pericolosa".
E ancora, "la posizione dei rubinetti dei lavandini, installati troppo in alto. Quando i bambini li utilizzano immancabilmente l’acqua entra nelle maniche dei vestitini che indossano; sistemazione di tutto il giardino, non solo di una parte; la fornitura di altri giochi, prevedendone almeno uno per bambini disabili".
"In più – sottolinea Venzi – sempre per i più fragili notiamo che nella strada di ingresso e nelle immediate vicinanze della scuola non vi è nemmeno un posto auto per persone portatrici di handicap".
"Invitiamo quindi tutte le persone che presenzieranno all’inaugurazione – conclude – prevista per giovedì 17 ottobre alle 14 con il taglio del nastro che effettuerà il dirigente scolastico, professor Marco Poli, e i giornalisti presenti a verificare quanto abbiamo denunciato. E mi raccomando quando entrate ricordatevi di chiudere il chiavistello in alto, altrimenti i bambini potrebbero uscire!".
di REDAZIONE
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