Luigi Venzi: “Proposto idee utili e interessanti. Tutte respinte dalla maggioranza!”

"L'amministrazione si dovrà assumere la responsabilità di fronte ai propri cittadini"

SAN CASCIANO – "Abbiamo presentato cinque mozioni interessanti, utili e soprattutto a costo pressoché zero per l’amministrazione comunale. Tutte respinte dalla maggioranza. Peccato! Ma a noi l’opposizione piace farla così, proponendo. L’amministrazione si dovrà assumere la responsabilità di fronte ai propri cittadini di rifiutare proposte utili e importanti".

 

A dirlo è Luigi Venzi, capogruppo in consiglio comunale della lista San Casciano Civica. Che poi va ad elencare le sue proposte: “Fattore famiglia, eco compattatori, adozione di sistema di videosorveglianza integrato targa system, progetto adotta una telecamera, osservanza delle norme sul decoro e igiene pubblica”, con particolare riferimento alle deiezioni liquide dei cani".

 

E ancora, "taglio delle indennità del sindaco, vicesindaco, assessori e presidente del consiglio. Un’occasione, anzi cinque occasioni perse per il bene (del nostro) comune".

 

"Siamo dispiaciuti – rimarca Venzi – anche per il fatto che non tutte le interrogazioni presenti nell’ordine del giorno sono state affrontate per motivi di tempo, ma siamo sempre più determinati. Attualmente notiamo una maggioranza in difficoltà, poco propositiva e poco efficace. Come su una delle pochissime mozioni presentate dalla stessa maggioranza durante il consiglio comunale, dove si parlava di inquinamento e di adesione alla campagna “plastic free challange”. Abbiamo proposto di integrarla con un emendamento per vietare l’uso delle stoviglie in plastica, che non siano biodegradabili, nelle feste con il patrocinio concesso dal Comune. Ma non è stata appoggiata".

 

"Assurdo poi – rilancia Venzi – vedere un consiglio comunale che parla di campagna “plastic free” e notare che sui tavoli vi erano bicchieri in plastica non biodegradabili per tutti! Chiederemo di anticipare l’orario di inizio dei prossimi consigli comunali, visto che l’ultimo è terminato all'una e trenta di notte circa, senza peraltro riuscire ad affrontare tutti i punti presenti nell’ordine del giorno, motivo per il quale chiederemo anche di effettuare due sedute del consiglio nel mese di ottobre".

 

"Rinnoviamo la richiesta fatta in consiglio comunale – rimarca ancora – di tagliare l’indennità prevista per gli amministratori (sindaco, assessori, presidente del consiglio). Ricordo che nel precedente mandato il Partito democratico aveva presentato un emendamento che chiedeva la riduzione dell’indennità prevista per il presidente del consiglio comunale di ben due terzi. Tale emendamento fu approvato all’unanimità, quindi con il voto favorevole anche dell’attuale presidente del consiglio comunale, (all’epoca consigliere di opposizione). Ricordo inoltre al sindaco che al Comune di San Casciano il suo stipendio costa quasi 3mila euro al mese, quello del vicesindaco più di 1.500 euro circa e quasi 1.300 euro quello del presidente del consiglio e di ogni singolo assessore (cifre che vengono ridotte del 50% solo agli amministratori dipendenti che non abbiano richiesto l’aspettativa non retribuita dal lavoro)".

 

"Credo che sarebbe opportuno organizzare al più presto un incontro – suggerisce – magari con gli imprenditori del posto, dove viene spiegata come si legge una busta paga! Nel riproporre la stessa proposta, sono stato definito “popolusita” e “qualunquista”. Forse non si ricordavano che cinque anni fa erano stati proprio loro a proporlo e votare a favore di un taglio sulle indennità del presidente del consiglio comunale".

 

"Avevamo inoltre presentato una interrogazione – dice ancoraVenzi – sulla mancanza di posti per disabili sui nuovi parcheggi creati in prossimità della scuola elementare. La normativa ne prevede uno ogni 25 posti e attualmente vi è presente un solo posto riservato alle persone con handicap. Purtroppo non c’è stato il tempo di discuterlo. Speriamo comunque che l’amministrazione provveda, qualora fossero previsti, a crearne altri in tempi rapidi. Ma al di là di tutto, la cosa che ci preme di più sottolineare è che all’interrogazione che abbiamo presentato sulla sicurezza delle scuole le risposte date dal Sindaco sono state purtroppo quelle che ci aspettavamo. Non tutte le scuole hanno le certificazioni richieste dalla normativa vigente per essere definite sicure".

 

"Ad oggi – conclude – escludendo le scuole per le quali non è richiesta alcuna certificazione (questione che comunque approfondiremo), sono veramente poche, anzi pochissime, quelle che sono completamente in regola e questo è un fatto grave che siamo felici di aver sollevato e messo in risalto. Finalmente qualcuno sarà costretto ad occuparsene!".

di Redazione

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