Venzi replica al Pd: “Una polemica vergognosa nei confronti dei cittadini”

"Forse non si volevano discutere in consiglio le mozioni su coronavirus e presenza di amianto sul territorio...?"

SAN CASCIANO – In merito allo spostamento della data del consiglio comunale, ecco come sono andate realmente le cose": inizia così la replica di Luigi Venzi, capogruppo di San Casciano Civica, chiamato in causa dal Partito democratico. Che lo ha soprannominato (pure) "l'Illustrissimo".

 

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"Il 17 febbraio – inizia Venzi nella sua spiegazione – ho partecipato alla conferenza dei capigruppo nella quale veniva ipotizzata come data per il prossimo consiglio comunale lunedì 2 marzo alle 17.30. In quell’occasione chiedevo al presidente del consiglio comunale quale fosse il termine massimo entro il quale avrei dovuto presentare eventuali mozioni o interrogazioni da discutere in consiglio".

 

"Il presidente – prosegue Venzi – non mi sapeva dare in quella sede una risposta e lo faceva il giorno dopo attraverso un messaggio whatsapp scrivendomi testualmente: “…il termine ultimo per inserire gli atti per il prossimo Consiglio Comunale del 2 marzo è il giorno Martedì 25 Febbraio…”. Ho presentato una mozione, unitamente al Gruppo Lega Salvini Premier, sulla questione del Coronavirus e un’interrogazione sulle verifiche effettuate dall’amministrazione comunale durante lo smantellamento dell’amianto che sta avvenendo in questi giorni nelle ex Cantine Antinori. Ho inviato il tutto via posta certificata nella giornata del 25 febbraio, termine indicato dal presidente del consiglio".

 

"Il quale però – prosegue Venzi – appellandosi al Regolamento Comunale, le ha rifiutate perché arrivate dopo le 14, orario di chiusura degli uffici comunali il martedì! Preciso che nel Regolamento Comunale non ci sono indicazioni in merito agli orari in base ai quali vanno presentati gli atti via PEC, e trattandosi appunto di posta certificata, ho ritenuto che potesse essere ricevuta in via ufficiale in qualsiasi ora del giorno, che termina alle ore 24".

 

"A questo punto – rimarca il consigliere di San Casciano Civica – sono io a pretendere l’applicazione rigorosa delle leggi e del Regolamento Comunale, a partire dalle corrette modalità di notifica delle convocazioni (artt. 137 e seguenti C.P.C.) Il presidente del consiglio, rendendosi conto degli errori fatti in merito, si è visto costretto a spostare la data del consiglio. Essendo l’atto di convocazione viziato dal principio ho ripresentato l’interrogazione e la mozione per il consiglio comunale, depositandole presso l’Ufficio Protocollo. Attendo che vengano inserite nell’ordine del giorno, sperando che non vi siano altri pretesti per non accettarle".

 

"Credo che fare polemica su questi cavilli – evidenzia – sia vergognoso nei confronti dei cittadini che hanno bisogno di risposte e impegno sui problemi reali, non su queste bieche dinamiche burocratiche, ma sono stato chiamato in causa e accusato, quindi costretto ad una risposta, perlomeno per difendermi, oltre che per dovere di verità. Fino ad ora ho pensato che si potesse, attraverso il buon senso e la buona volontà, svolgere una corretta attività politica, ma visto che non funziona così, chiedo il rispetto delle norme alle quali tutti indistintamente ci dobbiamo attenere. Laddove, in futuro, le regole non saranno osservate, mi rivolgerò direttamente alle autorità competenti".

 

"Le istituzioni – rincara Venzi – devono per prime rispettare regolamenti e procedure! Infine, ricordo che la 1a e 3a Commissione dovrà discutere delle modalità da adottare per attuare l’esenzione totale o parziale della retta del nido per i bambini portatori di handicap in stato di gravità che, come riportato nei verbali delle Commissioni, è stata voluta esclusivamente e fortemente dal nostro gruppo gonsiliare".

 

"Infatti – accusa Venzi – avevamo presentato, ormai diversi mesi fa in consiglio, un emendamento che prevedeva l’esenzione totale della retta mensile per i bambini portatori di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’Art.3 comma 3 della Legge nr.104/92. Avevamo però deciso di ritirarlo per discuterne meglio in una riunione straordinaria congiunta tra 1a e 3a Commissione che doveva tener conto della condizione economica della famiglia interessata. E’ stato ilpresidente del consiglio a fissare la data del consiglio comunale proprio il giorno in cui era già stata convocata la seduta delle Commissioni, facendola saltare. Se avesse veramente tenuto al suo svolgimento, avrebbe potuto benissimo convocare il consiglio in altra data, perché proprio lo stesso giorno?".

 

"Inoltre – dice ancora Venzi – non ho mai chiesto il gettone di presenza (che è di 17 euro circa) per detta Commissione e mi sono reso sempre disponibile a non far gravare il bilancio del nostro Comune già fortemente indebitato da diversi anni non certo a causa del nostro gruppo consiliare. Forse non tutti sanno che il Comune di San Casciano ha debito di circa 10 milioni di euro!".

 

"Purtroppo – conclude – tutta questa storia lascia spazio a dei dubbi… forse, e spero proprio di sbagliarmi, il vero problema della maggioranza è discutere in questo consiglio comunale le mozioni sul coronavirus e della presenza di amianto sul nostro territorio, per cui, meglio trovare un modo per non farle presentare, ma la musica è cambiata, o non ve ne siete ancora accorti?".

di REDAZIONE

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