mercoledì 8 Luglio 2020
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    Biagiotti (Pd) a FdI: “Chiudono gli occhi di fronte a chi non contribuisce alla spesa pubblica”

    La replica al consigliere comunale Matteo Zoppini: "Continua ad attaccare la comunità del Pd. Esigo rispetto per tutti i nostri simpatizzanti, tesserati e militanti"

    IMPRUNETA – Il segretario comunale del Pd di Impruneta, David Biagiotti, replica con durezza alle accuse di Fratelli d’Italia: “Il Pd non ha idea dei sacrifici lacrime e sangue che commercianti e imprenditori stanno facendo, particolarmente in questo tragico momento della nazione” avevano detto il consigliere comunale Matteo Zoppini e il segretario regionale Francesco Torselli parlando di un ordine del giorno presentato dalla maggioranza in consiglio comunale.

    # FdI: “Noi chiediamo di abolire la Tari, il Pd di potenziare la riscossione dell’Agenzia delle Entrate”

    “Come Impruneta Comune Aperto – dice Biagiotti – su proposta del Partito democratico, abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale in cui si manifesta una serie di considerazioni, apprezzamenti e proposte circa l’operato del Governo e della giunta comunale. Tale documento sta venendo attaccato e strumentalizzato in maniera confusa e che personalmente, in alcuni punti, ritengo anche fuori luogo”.

    “Ma andiamo per punti – spiega Biagiotti – La mozione è composta di due blocchi. Nella prima parte viene riconosciuto un ottimo lavoro al sindaco, alla giunta e a tutti gli uffici comunali nella gestione della dinamica scaturita dall’emergenza sanitaria e che è andata ad influire inevitabilmente anche in altri settori quali il turismo, attività produttive, didattica e così via. Inoltre si apprezza l’impegno del Governo che, in virtù del “Decreto Rilancio”, ha immesso nel sistema nazionale una considerevole mole di risorse economiche oltre a rappresentare in Europa il modello di riferimento che per primo è riuscito a tener testa al Covid19. Oltre a questo si rileva un tardivo intervento europeo a tutela di diritti e valori che rappresentano l’essenza stessa della vocazione europeista”.

    “Successivamente – precisa – si individua una serie di proposte a sostegno degli enti locali evidenziati in cinque punti: copertura statale di mancate entrate dettate dalla non riscossione di certe imposte; alleggerimento, se non eliminazione, del fondo crediti dubbia esigibilità; svincolo dell’avanzo di amministrazione e abolizione del divieto di impiego di risorse se si incorre in anticipazioni di cassa; attività dell’Agenzia delle Entrate che non deve perdere di slancio onde evitare che vengano avvantaggiati ingiustamente evasori ed elusori fiscali, andando ad intercettare i crediti pregressi; sburocratizzazione”.

    “Va da sé – rimarca – che un atto del genere vada considerato nella sua interezza e complessità al fine di una esaustiva comprensione”.

    Poi l’affondo nei confronti di Zoppini e di Fratelli d’Italia: “Non è la prima volta che il consigliere in questione attacca direttamente il Pd, il primo maggio 2019 ci aveva accusati di essere una comunità fantoccio i cui segretari sono messi lì per fare figura. Ricordo che la nostra è una comunità che condivide valori, idee, modi di vedere i cui organismi sono democraticamente eletti, che lavora e si impegna per i propri ideali e pertanto esigo rispetto per tutti i nostri simpatizzanti, tesserati e militanti”.

    “Così come non capisco – dice ancora riferito a Fratelli d’Italia – comeun membro delle istituzioni possa scrivere che andrebbero perseguiti “mafiosi, spacciatori e cinesi che da anni evadono milioni di euro”. Cinesi. Di tutta l’erba un fascio. Sono pienamente d’accordo su mafiosi e spacciatori, ma cinesi messo così cosa rappresenta anche in questo caso è nebuloso. Parrebbe che per coloro che appartengono al gruppo di centrodestra non esistano cinesi onesti. L’arte dell’astrazione e della decontestualizzazione”.

    “Infine – conclude – l’accusa che ci viene rivolta riguarda la richiesta riguardante l’attività dell’Agenzia delle Entrate. Questo non significa pagare di più, significa pagare tutti in maniera coerente ed in termini di equità sociale. Non si può sentir dire da un appartenente alle istituzioni che dato il momento si possa anche chiudere un occhio su chi deliberatamente decide di non contribuire alla spesa pubblica come i cittadini onesti fanno. Troppo semplice riempirsi la bocca dicendo che medici, infermieri ed operatori sanitari abbiano svolto un ruolo fondamentale e poi dire che non importa se non si paga le tasse. Perché se le stesse persone di cui sopra si sono trovate in difficoltà e con retribuzioni vergognose è proprio per l’elevato tasso di evasione fiscale del nostro Paese”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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