SAN CASCIANO – La consigliera comunale della Lega a San Casciano, Eleonora Leoncini, a margine del consiglio comunale di lunedì 11 novembre si dice “colpita dalla mancata approvazione della mozione sull'importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa. Ovvero sull'equiparazione nazismo, fascismo e comunismo e l'eliminazione di tutti i simboli nazisti, fascisti e comunisti”.
Uno stupore che tiene conto del fatto "che proprio la risoluzione Europa di cui si chiedeva il rispetto – rimarca Leoncini – è stata votata dagli esponenti del Pd italiani. Lo scopo e l’intento della mozione era quello di dare una corretta interpretazione storica a tutti i regimi totalitari ponendo al centro del dibattito la condanna di tutti i regimi totalitari nazisti fascisti e si anche comunisti ed l’eliminazione dei loro simboli ideologici".
"Mi ha sorpreso – sottolinea Leoncini- sentire utilizzare da esponenti della maggioranza termini come “bugie” nonché “gli omicidi dei partigiani sono giustificati dall’ideologia e dal senso di libertà che li ha supportati”. Per amore di verità preme sottolineare che la prima ondata di violenza da parte dei partigiani è esplosa proprio a guerra finita quando considerando i non comunisti come nemici del popolo li hanno torturati e gettati nelle foibe".
"Il regime comunista – rimarca la consigliera della Lega – così come il regime nazista, ha sterminato e deportato milioni di persone. Le vittime del comunismo e del nazismo non sono uguali, contano più le vittime del nazismo rispetto a quelle, maggiori nei numeri, commessi dai regimi comunisti? Sottolineo che tutta la maggioranza ha dichiarato “solo” formalmente la condanna del regime totalitario comunista ma sostanzialmente tale condanna, ad avviso di chi scrive, non vi è: si condanno i regimi totalitari comunisti ma non rinuncia al simbolo".
"Non si rinuncia a quel simbolo “falce e martello” – incalza – così come la svastica per i nazisti, rappresenta il simbolo per eccellenza del comunismo il simbolo glorioso dei marxisti-lenisti di ogni epoca e di ogni Paese. La risoluzione Europa correttamente ha mostrato inquietudini per l’utilizzo di tutti i simboli ideologici dei regimi totalitari, svastiche, fasci e sì anche falce e martello, che come simboli ideologici rappresentano lo sterminio e deportazioni di milioni di persone".
"Ad oggi – dice ancora Leoncini – nel nostro Paese non esistono leggi che vietano l’utilizzo del simbolo ideologico del regime totalitario comunista, contrariamente, invece a quanto correttamente per nazismo e fascismo. Con imperiosa evidenza la direzione della Comunità Europa è volta ad in tutti gli Stati membri dell’Unione l’utilizzo di tutti i simboli ideologici dei regimi totalitari, nessuno escluso".
"Concludo con le parole dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – sono ancora parole di Leoncini – durante la giornata commemorativa della tragedia delle foibe, definite “congiura del silenzio. Non dobbiamo tacere. Dobbiamo assumerci la responsabilità dell’avere negato o teso ad ignorare la verità pregiudiziali ideologie e cecità politica e nell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali".
"Triste – fa eco il segretario provinciale della Lega Alessandro Scipioni – vedere che ancora oggi, quando tutto il mondo festeggia il trentennio della caduta dell'infame muro di Berlino,non ci sia determinazione nel riconoscere e condannare le colpe dei regimi comunisti. Quello che è successo a San Casciano è un'aberrazione, anche perché è ormai storicamente provato che il Partito Comunista Italiano per troppo tempo ha taciuto e dipinto agiograficamente dimostri come Stalin, macchiandosi di apologia verso i brutali comportamenti che nei paesi del blocco sovietico avvenivano adamzaki fine persone. Verso i regimi e la violenza politica dovrebbero esserci condanne ferme ed unanimi".
di REDAZIONE
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