SAN CASCIANO – Dopo le polemiche delle ore seguenti, con tanto di pesante critica da parte del sindaco di San Casciano Roberto Ciappi, il capogruppo di San Casciano Civica, Luigi Venzi, spiega le sue frasi sul razzismo pronunciate lunedì 11 novembre in consiglio comunale.
"Ho affermato – spiega Venzi – durante tutto il mio intervento che ogni espressione di razzismo debba essere sempre condannata con fermezza e severità e questo comporta intrinsecamente il riconoscimento dell’esistenza del fenomeno".
"E’ evidente – ammette – che non sono riuscito a spiegarmi bene e ammetto onestamente che la “frase” citata possa lasciare spazio ad una interpretazione assolutamente lontana da quello che è il mio pensiero".
"Assicuro – precisa Venzi – che non c’era la volontà di affermare indifferenza verso il razzismo che purtroppo è ancora inquietante e presente nella cronaca di tutti i giorni, né l’intenzione di minimizzare, anzi, ribadisco ancora e condivido con solidissima convinzione ogni azione volta a condannare ogni forma di razzismo".
"Il mio intento – dice ancora il consigliere comunale di San Casciano Civica – sebbene maldestro, non era sminuire il fenomeno, ma affermare che le persone che discriminano in base al colore della pelle, disabilità, o altro, sono una minoranza, l’Italia non è un paese razzista, i cittadini di questo comune non sono razzisti! Il fine era stemperare il clima di odio e tensione, non certo alimentarlo".
"Per fare un esempio – conclude – possiamo pensare a quello che succede negli stadi, dove pochi imbecilli riescono a rovinare lo spettacolo a migliaia di persone. Poi, si può essere d’accordo o meno su cosa alimenta il clima di odio e il razzismo, ma resta il comune obiettivo della ferma condanna di ogni sua forma e manifestazione".
di REDAZIONE
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