Dopo le polemiche roventi dei giorni scorsi, la richiesta di chiarimenti da parte del comitato a sostegno della candidatura di Alessio Calamandrei alle primarie per il candidato sindaco di domenica 7 aprile, e le parole del segretario metropolitano del Partito democratico Patrizio Mecacci (clicca qui per leggere l'articolo), tocca al garante per le primarie imprunetine, Claudio Guardi, esprimersi sulle proteste relative alla "vela" utilizzata per la propaganda dell'altro candidato, Marco Pistolesi (in foto).
"Pur riservandomi ulteriori approfondimenti- sostiene Guardi – da un primo esame rilevo che l'art. 4 comma 2 del Regolamento citato non fa affatto menzione delle cosiddette "Vele" ma è teso a regolamentare la "Affissione in luoghi pubblici"".
Non segue quindi la linea di Mecacci, che aveva spiegato che quel regolamento delle primarie del Pd toscano valeva solo per la competizione nazionale. Guardi infatti è convinto che la "vela" possa essere utilizzata: "La "vela" – prosegue il garante – è invece un "Mezzo di pubblicità mobile", che è cosa diversa. Non essendo esplicitamente vietata dal Regolamento regionale a cui si fa riferimento, riterrei quindi non accoglibile la rimostranza".
"Per quanto concerne il criterio di – sobrietà – concude – i candidati devono attenersi a dei tetti complessivi di spesa: Pistolesi ha assicurato di rientrare ampiamente in questi limiti, vela compresa. Il tutto, ovviamente sarà oggetto di verifica a posteriori, prevista dalle regole per tutti i candidati".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA

























