Ad un anno dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna il gruppo di Protezione Civile della Misericordia di Impruneta, in occasione del meeting delle Misericordie d’Italia tenutosi a Modena, è tornato sui luoghi dove ha operato portando il suo aiuto alle popolazioni di Mirandola e San Felice sul Panaro.
"Un’occasione – dicono i volontari imprunetini – per vedere quanto è stato fatto ad oggi e come procede la fase di ricostruzione. Ma non solo: è stato anche un momento di incontro con tutti i confratelli con i quali abbiamo lavorato a fianco nell’opera di assistenza durante il sisma".
Alla presenza dei sindaci di Mirandola, San Felice sul Panaro, del referente della regione Emilia Romagna e del capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, è stato consegnato un riconoscimento al gruppo di Protezione Civile della Misericordia di Impruneta per il suo impegno portato anche in questa occasione, sottolineando come la forza del volontariato sia un cuore prezioso per il nostro Paese spesso colpito da queste calamità .
"Fare volontariato in Protezione Civile delle Misericordie – proseguono gli imprunetini – non è solo dedicarsi agli altri con lo spirito di servizio che contraddistingue il confratello di Misericordia, ma trovare del tempo libero per gli altri quando loro hanno bisogno".
"Quando ci vedete a spalare la neve – raccontano – a fermare l’acqua o a soccorrere le persone in altre calamità, noi volontari lo facciamo perché crediamo in ciò che facciamo, donando gratuitamente tempo e parte delle nostre capacità di esseri umani per un fine comune".
"In un mondo dove la frenesia della vita scorre velocemente – concludono – e dove il tempo non basta mai, è bello sapere che ci sono persone che ancora trovano un piccolo ritaglio del loro prezioso tempo per fare tutto ciò".
di Redazione
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