Il voto si avvicina e i due candidati sindaco si rimpallano accuse e sferzate

Ormai è un vero e proprio faccia a faccia, uno scontro frontale che animerà queste ultime ore di campagna elettorale: sì, perché Alessio Calamandrei (candidato sindaco del Pd, in foto a sinistra) e Riccardo Lazzerini (candidato sindaco di Il Coraggio di Cambiare), hanno deciso di chiudere con una bella partita di "tennis" di accuse e contro accuse.

 

"Vorrei ricordare – stavolta è il turno di Calamandrei, tirato in ballo da Lazzerini per i suoi dieci anni da consigliere comunale – che molti dei problemi del nostro territorio vengono da lontano. Ribadire la mia posizione di maggioranza dai banchi dell’opposizione, è cosa indubbiamente facile".

 

"Oggigiorno – dice ancora Calamandrei – sembra facile ritrovare la propria verginità, ne è indubbiamente prova anche la situazione nazionale. Ma quando si sta in maggioranza 10 degli ultimi 15 anni, ricoprendo anche un ruolo di giunta importante, quando il sottoscritto era un semplice obbiettore di coscienza alle “dipendenze” dell’assessorato ricoperto dallo stesso Lazzerini, credo sia anacronistico".

 

Sì, perché secondo Calamandrei "chi sta in maggioranza ha una responsabilità indubbiamente maggiore di chi sta all’opposizione e spesso è stato assente nelle discussioni del consiglio comunale (altra sferzata a Lazzerini, n.d.r.). Sulla posizione della vendita dei verdi pubblici, tengo a ribadire quanto più volte detto: non è una cosa bella e non è facile. Allo stesso tempo se devo scegliere se mantenere (e magari incrementare) gli importi di bilancio sui servizi sociali, se a fronte di difficoltà di bilancio ciò non fosse possibile, rivoterei tranquillamente la vendita di piccoli spazi pubblici per far sì che tali servizi possano continuare a favore dei cittadini".

 

"Vendite che ormai – tiene a precisare il candidato sindaco del Pd – tutti i comuni contermini al nostro hanno già fatto. La nostra popolazione ha un’età media molto alta rispetto agli altri comuni, e la necessità di tali servizi è e sarà fondamentale. Nessuna intenzione da parte mia di arroccarmi nel fortino, l’ho sempre detto nel mio partito e continuerò a dirlo".

 

"Ritengo il confronto una parte fondamentale del gestire bene “la cosa pubblica” – conclude – pur sapendo che ci sono posizioni diverse dalle altre forze politiche su diversi argomenti. Tutto questo rientra nel gioco delle parti e nel confronto politico che in questi giorni stiamo giustamente vivendo alla vigilia del voto di domenica".

di Matteo Pucci

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