E' vero che la riforma degli enti locali non prevede per i comuni sotto i 15mila abitanti la figura del vicesindaco, ma quasi tutte le forze politiche che si candidano a guidare il Comune di Impruneta dopo le amministrative del 26 e 27 maggio hanno individuato la figura per questo incarico.
Una sorta di "braccio destro" del sindaco: Alessandro Rossi per il MoVimento 5 Stelle, Roberta Meucci per Obbiettivo Comune, Joele Risaliti per il Partito democratico. E se Maria Teresa Lombardini, candidata sindaco per Fratelli d'Italia non indica nomi, Il Coraggio di Cambiare indica quello di Laura Cioni (in foto con il candidato sindaco Riccardo Lazzerini).
Anzi, più che un'indicazione è una sorta di "investitura": "Tavarnuzzina – dicono dalla lista – classe 1962, Laura è dipendente della regione Toscana dal 1995. Ed è la figura giusta, per competenze e motivazioni per assumere un ruolo così delicato ed importante nell’organigramma comunale. E’ una persona molto conosciuta nell’ ambito paesano soprattutto per l’impegno profuso nel campo del volontariato e in quello più strettamente sociale".
"E’ stata per molti anni rappresentante del circolo Mcl di Tavarnuzze nel Tavolo sociale – proseguono – istituito dal Comune di Impruneta per promuovere l’intesa e la collaborazione tra le varie realtà associative culturali, sociali, religiose e di volontariato presenti nel territorio. Seguendo le orme del compianto padre Renzo Cioni, ha partecipato alle attività della parrocchia per l’educazione dei bambini e dei giovani, in particolare collaborando nell’amministrazione della Scuola Parrocchiale Maria Immacolata".
"E' sempre stata attiva – dicono ancora – e lo è tuttora, nella vita scolastica seguendo i suoi tre figli in qualità di rappresentante di classe e in tante altre attività di volontariato. Ha sempre fatto proprio il pensiero di Giorgio La Pira: "niente chiedere, niente rifiutare". Per questo si è candidata alle prossime elezioni".
"Questa scelta – concludono – rientra nella doppia filosofia del nostro progetto; la trasversalità del pensiero politico nell’ambito di un’area culturale di centro-sinistra ma, soprattutto, il coinvolgimento di personalità del nostro territorio sulla base di competenze tracciate dalle storie personali".
di Matteo Pucci
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