ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Le polemiche sui social, iniziate ieri, con toni ben oltre sopra le righe. Altre polemiche all’ingresso del negozio, e la sensazione di non riuscire a contenerle tutte.
Da qui l’amara decisione dell’edicola dell’Antella, comunicata sempre su Facebook, di sospendere la distribuzione delle mascherine della Regione Toscana a partire dai prossimi giorni (e comunque la distribuzione fino ad allora avverrà in forme contingentate).
Una decisione che spiega anche il motivo per cui molti edicolanti hanno deciso di non aderire al progetto della Regione. Perché la formazione di code, di persone in attesa, porta a malumori (più o meno educati), all’impossibilità di servire al meglio i clienti, e magari a perdere vendite e fatturato.
“Ringrazio chi ha parlato bene nei miei confronti” scrive l’edicolante dell’Antella, Brando Impallomeni” a fronte, scrive ancora, di “chi si diverte a gettare fango, non essendosi degnato di leggere come mi ero regolato in merito alla consegna delle mascherine. Cosa del resto che era già stata pubblicata qui e affissa alla porta, come per fortuna molti hanno confermato”.
“Ne approfitto allora – annuncia – per comunicare che proprio grazie a queste polemiche ho già passato due mattinate da incubo, che non voglio ripetere, e come me altri colleghi edicolanti. Liti tra clienti, colpe all’edicolante se finiva la fornitura delle mascherine, duri commenti alla porta”.
“Oltre all’aggravio per la coda e perdita dei clienti fissi – evidenzia – che hanno rinunciato al giornale per le code e il clima che si respirava. Ed è proprio per questo motivo che, seguendo il consiglio di altre edicole, avevo scritto di venire la mattina solo per acquisti e il pomeriggio per la sola mascherina: vedo che anche questo è stato motivo di fraintendimento e polemica, nonostante l’affollamento visibile sotto gli occhi di tutti”.
Da qui la decisione: “Annuncio allora che il servizio facoltativo di distribuzione delle mascherine presso Edicola Antella sarà annullato dopo venerdì 12 giugno. Le mascherine saranno consegnate solo il pomeriggio da lunedì a venerdì dalle 16 alle 18 e solo fino al 12 giugno, poi stop. Ringrazio chi ha avuto pazienza e buone parole per una iniziativa che poteva essere bella, ma è diventata un inferno. La prossima volta ci penserò due volte prima di aderire ad altre iniziative penalizzanti come questa, dal punto di vista lavorativo, e certamente disturbante sul piano umano”.
“Del resto – tiene a dire – è un copione che già era prevedibile specialmente in questa situazione di emergenza virus. C’ è un protocollo sicurezza da rispettare e far rispettare. Dalla Fase 2 nessuno ha più la pazienza di aspettare. L’ eEdicola è, mi vien da dire era, anche un luogo dove si socializza, si consiglia la pubblicazione, il libro, ma ora non è più possibile. Il cliente abituale che vuole prendere il suo quotidiano e andare via, ora ha delle difficoltà in più”.
“Si è pensato alle edicole per la diffusione territoriale – conclude – ma non si è tenuto conto che in edicola si entra per la rivista da scegliere, per il libro da leggere, non solo per il quotidiano. E mi vien da pensare che la scelta non sia stata proprio quella giusta. Forse ci potevano essere altre soluzioni”.
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