SAN CASCIANO – Hanno tentato di entrare in un appartamento sfondando un doppio vetro di una finestra, creando un tale fracasso che ha richiamato l’attenzione dei vicini.
Il tutto è successo in un orario inconsueto, le 22, con le persone che tra l’altro stavano cenando in una terrazza all’aperto, poco distante del tentato colpo.
Tentato colpo che, salvo il danno della rottura del vetro, non sono riusciti portare a compimento. Né ad entrare nell’appartamento dove, tra l’altro, in quel momento c’era un uomo.
“Spavento e rabbia – ci racconta la famiglia interessata – Sicuramente non erano dei professionisti, se così si possono definire. In più hanno rischiato anche di essere acciuffati”.
Dall’uomo che era all’interno?
“No, dai vicini di casa. Che sentendo un tale fracasso si sono subito dati da fare: sia avvisando i carabinieri, sia cercando di agguantare gli autori che, vista la mala parata, sono fuggiti nel campo sottostante”.
In quanti erano?
“Due di sicuro, ma pensiamo che ce ne siano stati altri nel campo. O, meglio, una “foresta” quella che si trova sotto casa, abitata da cinghiali e caprioli. Probabilmente all’arrivo dei carabinieri erano ancora nascosti nella vegetazione, perché nella notte abbiamo sentito persone che fischiavano come per cercarsi”.
“Di una cosa dobbiamo dire di essere soddisfatti – tengono a dire – ovvero la solidarietà dei vicini di casa e la non indifferenza quando succedono fatti del genere. Non è facile al mondo di oggi, dove ognuno guarda al suo orticello e basta”.
E’ avvenuto circa una settimana fa, nella zona degli ex Macelli comunali, sul tratto della via Cassia per Siena.
Ma non è l’unico episodio, qualche giorno prima era toccato a un’altra famiglia.
“Eravamo andati a mangiare una pizza per cena – racconta il proprietario dell’appartamento – quando siamo rientrati ho aperto la porta, ma all’ultima mandata mi sono accorto che era stato messo il paletto dall’interno”.
“Ho detto subito a mia moglie che all’interno c’erano i ladri – prosegue – l’ho fatta allontanare e chiamare il 112. Poi ho forzato il paletto e sono entrato in casa”.
“I ladri – aggiunde – erano ancora all’interno, ma si erano preparati una via di fuga in previsione del nostro arrivo, così si sono buttati nel campo e si sono dileguati nel buio della notte”.
Sono riusciti a portare via qualcosa?
“No, solo che abbiamo trovato la casa sotto sopra, avevano frugato in ogni angolo. Ho finito di rimettere le ultime cose giorni dopo. Rimane tanta rabbia ma, forse, tutto sommato è stato meglio che non sia riuscito ad acciuffarli”.
Dunque, come già successo in passato, è evidente che le vie di fuga privilegiate dai ladri siano i campi.
Zone buie, in cui infliarsi nel buio, per poi congiungersi con i complici in attesa.
Rinnoviamo, come sempre, l’invito a segnalare ogni stranezza, movimento sospetto, alle forze dell’ordine. Può davvero fare la differenza.
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