“Fatti miei, Fatti vostri. Fatti nostri. Cronache realtà, vita paesana”: il libro di Andrea Merli

A San Casciano presentato il terzo libro che racconta storie personali e della comunità sancascianese. Scritto da colui che, ormai, si definisce "Paesologo"

SAN CASCIANO – E’ stato presentato martedì 6 luglio, in occasione della rassegna di eventi Effetto Notte 2021, in piazza Samonà (arena dentro le Mura), “Fatti miei, Fatti vostri. Fatti nostri. Cronache realtà, vita paesana”.

Il terzo libro scritto dal sancascianese Andrea Merli, con il patrocinio del Comune di San Casciano.

La presentazione è avvenuta a pochi passi dal luogo che ritrae, nell’ultima di copertina, l’autore fotografato all’età di tre anni (settembre 1946) appoggiato alle antiche mura in via della Volta.

E chi avrebbe mai pensato, a distanza di tanti anni, che quel bambino con un casco di capelli neri, pantaloncini corti e sandali, avrebbe presentato un libro che parla di una San Casciano che ormai non esiste più.

Oggi quel bambino è un signore distinto, alto, capelli bianchi candidi, mossi, che con voce pacata, seduto davanti a circa cinquanta compaesani, ha brevemente ripercorso gli anni della sua vita, in alcuni momenti anche con commozione.

Accanto ad Andrea Merli il sindaco Roberto Ciappi, autore dell’introduzione: “Un capitolo su tutti mi ha colpito – racconta il sindaco – quello su Borgo Sarchiani. Perché leggendo quelle pagine sembra di camminare accanto a quel ragazzo che Andrea era allora, che ci conduce fra le botteghe che hanno fatto la storia del nostro paese”.

“Possiamo ascoltare i rumori e sentire gli odori di quella strada – prosegue Ciappi – nella quale risiedeva e ribolliva l’autentico spirito sancascianese. Mi è sembrato così di risentire quello che mi ha raccontato mia nonna, anche lei nata in Borgo Sarchiani!”.

Il libro, di 173 pagine, parte dagli anni del dopoguerra. Anni difficili, che solo chi ha vissuto quel periodo può comprendere.

Ma Andrea Merli, con ironia e a volte con un velo di malinconia, riesce a farci capire e, perché no, apprezzare quello che ci è stato lasciato.

“Solo chi è nato nelle lastre (le pietre) ed è cresciuto nel Piazzone – dice – non ha maggior diritto di altri di definirsi “Paesologo”. Sono come un albero che ha le radici in Porta Fiorentina (via IV Novembre) dove sono nato, e i rami nel piazzone (piazza della Repubblica). E per questo vorrei che sui miei documenti accanto alla voce “professione” ci fosse anche scritto, fra parentesi, Paesologo)”.

A leggere dei brani tratti dal libro l’attore Antonio Petrocelli, intervallato dalla musica di Ivano Battiston alla fisarmonica, e dalla voce del soprano Liana Marean.

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’A.B.C. Associazione Bambini Cri du Chat, nata nel 1995 a San Casciano per iniziativa di Maura Masini, mamma di Timothy, presente alla serata.

Andrea Merli alla fine della serata ha raccontato anche un evento inedito, ricordando quando Piero Calamandrei, giurista, scrittore e uomo politico membro della Consulta nazionale poi della Costituente, insieme all’avvocato Giacomo Pimpinelli, entrò nel negozio di sarto del babbo di Andrea Merli, in Porta Fiorentina.

E lui con la curiosità degli occhi di un bambino, nascosto tra le stoffe, osservava ammirato questi due distinti e seri signori.

Una serata piacevole e condivisa da tante persone, un risultato importante visto che si era nella serata della semifinale europa Italia-Spagna.

Il libro ha avuto come sponsor ChiantiBanca, Consorzio Chianti Classico, Pro Loco San Casciano, Farmacia Boscia, Anna Maccaferri, Principe Corsini Duccio e Clotilde Corsini, Francesco Volpe, Cristina Sestini Casanuova.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...