GREVE IN CHIANTI – “Come si fa ad usare la parola collasso quando non si conosce neanche il senso di ciò che si sta affermando?”.
Inizia così la (durissima) replica di Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti, alle accuse del gruppo di opposizione VIVA-Cittadini per Greve in Chianti sul bilancio comunale.
“Greve in Chianti, un Comune al collasso: 4 milioni in cassa e non si fa nemmeno la manutenzione”
“Ricorrere a questo termine e attribuirlo al bilancio di un Comune sano, vitale e propositivo – dice Sottani – che sul piano degli investimenti ha all’attivo un complesso di opere pubbliche, programmate e già finanziate del valore complessivo di quasi 8 milioni di euro, è come dimostrare di non aver compreso nulla”.
“Ammetto – rimarca – che uno sfondone del genere, un errore di comprensione e valutazione di tale evidenza non me lo sarei proprio aspettato da questa opposizione. Dove chi attacca, tra gli altri, avendo avuto una lunga esperienza professionale all’interno di un ente pubblico (il riferimento è a Fabio Baldi, consigliere comunale di VIVA, ex dipendente del Comune di Bagno a Ripoli, n.d.r.), dovrebbe avere competenze in materia e non sparare a zero per puri fini propagandistici e di strumentalizzazione politica come sta facendo dal suo insediamento”.
“Il collasso di un Comune – rimarca SOttani – associato tecnicamente ad un ente in dissesto o predissesto finanziario, non è certo causato da un eccessivo avanzo di amministrazione che semmai, utilizzato in maniera oculata e puntuale come stiamo cercando di fare, è da considerarsi un prezioso e utile tesoretto ed è immediatamente operativo”.
“Chi scrive – ribadisce – non è minimamente consapevole di cosa voglia dire governare una pubblica amministrazione. Contrariamente alla lista VIVA siamo stati più volte accusati anche in consiglio comunale di non indebitarsi assumendo ulteriori mutui. L’indebitamento non è la soluzione e non lo sarà fino alla fine del mio mandato. La nostra filosofia è un’altra poiché in questi ultimi anni i comuni, schiacciati da un forte indebitamento, per poter procedere con la realizzazione di opere pubbliche necessarie alle esigenze della popolazione hanno dovuto ridurre l’eccessivo debito causato da mutui pregressi”.
“L’importo derivato dall’avanzo di amministrazione – rivendica – nasce da un percorso che abbiamo costruito negli anni, non da qualcosa che ci siamo ritrovati in maniera fortuita”.
“Tale somma – ricorda il primo cittadino – scaturisce da una serie di attività amministrative che sono state svolte con trasparenza e professionalità grazie anche al lavoro degli uffici comunali. Basti citare qualche esempio: abbiamo incassato un maggiore importo con gli oneri di urbanizzazione nell’ambito del Piano operativo, abbiamo recuperato importanti somme nei settori Irpef e Tari attraverso l’attività incrociata di contrasto all’evasione fiscale condotta dagli uffici tributi e ragioneria”.
“Quanto alle manutenzioni – tocca un’altra questioni sollevata da VIVA – esse sono state regolarmente eseguite. E per quanto riguarda gli investimenti sui cimiteri abbiamo deciso di rinviarli al 2023 perché avevamo la necessità di recuperare somme per i costi energetici che stavano aumentando a dismisura. Fortunatamente nella seconda metà dell’anno le risorse previste per l’incremento dei costi energetici sono avanzate. Tutto questo lavoro è, per me, sinonimo di buona e previdente amministrazione”.
“Un’amministrazione capace e attenta – conclude Sottani – in grado di programmare e gestire le risorse pubbliche nell’interesse esclusivo della collettività, di proiettarsi nel futuro e compiere scelte sobrie e mirate che vanno in un’unica direzione: garantire equità, recepire i bisogni e tradurli in risorse e passi avanti nel piano di riqualificazione, migliorare i servizi e attuare opere pubbliche che siano aderenti alle vocazioni e alle istanze della popolazione, favorire le fasce più deboli per non lasciare indietro nessuno”.
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