“Casi di malcostume: il Comune deve verificare il loro corretto utilizzo”

IMPRUNETA – "Il Comune di Impruneta deve verificare e far rispettare l'effettivo uso istituzionale delle bacheche comunali di piazza Buondelmonti che risultano assegnate ai gruppi consiliari rappresentati in consiglio comunale".

 

Lo chiedono i Verdi per Impruneta, riguardo alle quattro bacheche collocate sotto il palazzo comunale, in piazza Buondelmonti.

 

"Anche con la rinnovata amministrazione comunale – dicono i Verdi – proseguono casi di malcostume per l'uso improprio di tali bacheche, in cui vengono collocati manifesti o altre pubblicazioni che fanno riferimento direttamente all'attività di partiti politici (ad esempio le primarie per l'elezione del segretario del partito), anziché a quella dei gruppi consiliari che sono i legittimi assegnatari delle bacheche".

 

"Poiché per le bacheche assegnate ai gruppi consiliari – spiegano i Verdi – con delibera della giunta comunale n.74/2008 è stato stabilito che “essendo destinate agli organi istituzionali, non sono soggette al pagamento del canone annuo né al versamento della cauzione”, si richiede che il loro utilizzo abbia effettive finalità istituzionali, attinenti alla attività dei gruppi consiliari, e non debbano essere furbescamente quanto impropriamente essere utilizzate per i propri partiti di riferimento".

 

"Un utilizzo ancor più scorretto – concludono – visto per noi e le altre associazioni locali, per poter invece fruire delle altre otto bacheche comunali loro assegnate, hanno dovuto versare (ciascuno per la propria bacheca assegnata) una cauzione di 200 euro e pagare il canone d’uso annuale di 100 euro, mentre le bacheche attribuite ai gruppi consiliari ne sono state esentate. Che almeno rispettassero il regolamento d'uso approvato proprio dal consiglio comunale".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...