IMPRUNETA – Se vi capitasse di udire nell’aria note musicali camminando per strada, in via della Croce, dovete pensare solo a una cosa: la stagione del ballo liscio è iniziata.
Infatti, come da molti anni, prosegue questa iniziativa che proviene dal consiglio della casa del popolo e gli organizzatori sono proprio alcuni soci: Emanuela Secci, Lisanda Pucci, Manfredo Bruni, Leda Toccafondi e Fernando Corti, conosciuto da tutti come “Pinguino”.
Raggiungere il luogo è un’odissea: il parcheggio è strapieno (e sono appena le 17.30), molti sono i "cavalieri" che lasciano le proprie consorti all’ingresso per poi allontanarsi in macchina per trovare un posto.
Anche il bar sottostante alla sala non è da meno: molte sono le coppie che sorseggiano spume o caffè per riprendersi dalle fatiche dalla danza. All’ingresso della sala, alla biglietteria, c’è "Pinguino". E a controllare che tutto vada bene troviamo Emanuela.
“E’ una bella iniziativa – ci dice – che centra in pieno il ruolo ricreativo e aggregativo della casa del popolo”.
Aggregativo è la parola adatta, visto che riescono ad attirare almeno settanta-ottanta persone di età diversa, partendo dai cinquant’anni per arrivare agli ottanta e oltre.
Si balla infatti due volte a settimana, il venerdì sera dalle 21.30 e la domenica pomeriggio dalle 16.30 che da maggio scivolerà… alle 21.
Ma non finisce qui. “Una domenica al mese organizziamo la cosiddetta “maratona” cioè si balla dall’orario di inizio fino a mezzanotte. A metà serata organizziamo la cena in collaborazione con il ristorante il Pruneto, da cui prendiamo pizze, coccoli, spaghetti anche per fare degli spuntini”.
E’ dura infatti tenere il ritmo a stomaco vuoto. Oltre alla cena gli organizzatori pensano anche alla musica: che è rigorosamente dal vivo e le band infatti cambiano ogni volta.
Emauela prosegue poi raccontandoci della serata di San Valentino: “E’ stato un successo. C’erano più di cento persone e tutti sono andati via con il sorriso sulle labbra. Questa è la cosa più importante per noi”.
Dalla sala la Fabio New Band intona una baciata e la pista è piena: alcuni seguono i passi tradizionali, altri danzano per conto loro. Tutt’intorno i tavoli sono quasi al completo: c’è chi guarda il suo lui o la sua lei danzare, chi parla animatamente con il compagno, altri ancora si riposano per ripartire al prossimo giro.
“Il bello di questa idea – ci confida Emanuela – è il fatto di offrire svago, divertimento e la possibilità di incontrarsi anche alle persone ormai rimaste sole”.
Infatti non partecipano solo le coppie ma ci sono anche persone sole che aspettano con ansia il fine settimana per venire qui. “Abbiamo cercato di attirare anche più giovani e in parte ci siamo riusciti. Inoltre molti partecipanti provengono dai comuni limitrofi come Greve, Grassina o Tavarnuzze, segno che la voce si è sparsa”.
Si può proprio dire che tutto sia andato… Liscio come l’olio!
di Costanza Masini
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