IMPRUNETA – E' davvero arrabbiatissimo il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in consiglio comunale di Impruneta Francesco Bianchi. Un'arrabbiatura che deriva dalle modalità di rinnovo (imminente) della Pro Loco di Impruneta.
"Dopo la presentazione al sindaco e al vice sindaco di un nostro progetto per potenziare la Pro Loco di Impruneta, avvenuta qualche mese fa – dice Bianchi – e considerando che per il M5S la promozione e lo sviluppo turistico è un argomento centrale del nostro programma politico per Impruneta, è successo qualcosa che… ha dell'incredibile".
"Dopo le rassicurazioni ricevute – dice – sulla necessità di far funzionare meglio un organismo importante. creando sinergie e impiegando risorse qualificate, oggi veniamo a conoscenza della lista dei candidati al consiglio per la composizione della nuova Pro Loco, dopo le dimissioni del consiglio uscente".
"Purtroppo – rilancia – condividendo le parole dei colleghi del Coraggio di Cambiare, cambiano le facce, non cambia il sistema politico di amministrare: tutto formalmente incentrato sulla partecipazione e il cambiamento, nulla di reale all'orizzonte. Manovre occulte, immobilismo, conservatorismo. Altro che Partito democratico e progressista: gattopardesco comportamento, inqualificabile difformità fra parole e fatti: è questo il nuovo corso renziano?".
"Della lista in questione – spiega Bianchi – sui 130 soci della Pro Loco, sono emersi candidati al nuovo consiglio 20 nomi. Di cui forse un quinto i componenti non "politici" e con competenze specifiche o attinenti all'attività da svolgere. Ci aspettavamo operatori del turismo, esperti di marketing, figure professionali legate alla promozione e pubblicità…".
Bianchi è un fiume in piena: "E invece, a mo di "è cosa nostra", una lista che non cambia quasi nulla che porta a pensare che all'amministrazione non interessa il risultato, ma conservare il potere… . Un grande cambiamento rispetto al passato!. Saranno felici gli operatori del settore, i commercianti, i cittadini che invece di avere ritorni avranno le solite rassicuranti parole e tasse da pagare per trovarsi poi un "servizio" di basso livello, utile alle campagne elettorali, utile a promuovere pochi eventi locali, e ad amministrare i proventi della tassa di soggiorno.
"Siamo colpiti e sdegnati – incalza Bianchi – dalla segretezza con cui le cose vengono portate avanti, nello spirito della "non partecipazione" e della spartizione politica senza pensare a effettivi correttivi per cose che non funzionano e non hanno funzionato.Vogliamo chiarezza: chiederemo subito di aprire un'indagine interna al Comune con un'interrogazione consiliare, sul metodo di candidatura dei soci a consigliere, quali i loro curriculum, come sono state pubblicizzate le iscrizioni alla Pro Loco. Perché chi ci doveva essere non cè (figure esperte del settore) perchè ci sono diverse figure politiche e quali sono i programmi futuri di questo "rinnovato" importante ufficio di promozione del territorio, organizzazione di eventi, volano economico importante per il paese".
"Chiederemo al prossimo consiglio comunale – conclude Bianchi – provocatoriamente la chiusura dell' assessorato alla partecipazione (non per la stimata persona che lo rappresenta ma per l'atteggiamento dell'amministrazione): così non serve. La partecipazione (dei cittadini e delle opposizioni) non esiste come abbiamo visto per le discussioni che hanno bisogno di partecipazione: scuola, gestione associata e ora Pro Loco".
di Matteo Pucci
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