IMPRUNETA – La Pro Loco di Impruneta ha un nuovo consiglio (che presto dovrà eleggere le cariche, prima fra tutte quella di presidente).
E' composto da: Elisa Albanese, Elisa Dabizzi, Massimo Carbone, Luca Gasparri, Cecilia Innocenti, Ornella Martuci di Scarfizi Ornella, Carlo Mattioli, Tiziana Naldoni, Giovanni Poggini.
Tanti volti conosciuti all'interno di un vastissimo ricambio dell'associazione: spesso nel mirinio per il suo modo di condurre l'attività a sostegno del territorio.
Una elezione che è stata anticipata da polemiche al veleno fra il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in consiglio comunale Francesco Bianchi, e il vicesindaco Joele Risaliti.
Bianchi: "La nuova Pro Loco fatta con i… vecchi metodi"
Risaliti: "Sulla Pro Loco Bianchi si informi prima di parlare"
Polemiche che non si placano nemmeno a consiglio eletto: "Si contrattacca – dice Francesco Bianchi riferendosi alle parole del vicesindaco Risaliti – perché la sostanzaè indifendibile. Si attira l'attenzione sulle pagliuzze per nascondere le travi".
"La Pro Loco – dice Bianchi – non può essere di fatto un organismo "indipendente" se lavora per il Comune, se amministra soldi della comunità ed è composta, guarda strano, da diversi soci che non sono specialisti di settore ma membri di partito. Di fatto così costruita è una struttura che rappresenta un'emanazione della maggioranza di governo".
"Inoltre – prosegue Bianchi – se per diventare soci e quindi per partecipare alle decisioni, non è sufficiente pagare la quota associativa ma è necessaria la valutazione del consiglio, mi rimane difficile pensare ad un ente, se composto anche in parte da forze politiche, che possa essere libero, aperto e funzionale al suo scopo ovvero… attivarsi per promuovere nel miglior modo possibile iniziative promozionali e sociali".
"Mi aspettavo una risposta del tipo cambieremo il sistema con l'ingresso di competenze nuove – ammette Bianchi – favorendo apertura a risorse idee e partecipazione, eliminando o riducendo le cariche non tecniche. E invece si mette in moto lo strumento di difesa del formalismo e della burocrazia piuttosto che del perseverare gli obiettivi di miglioramento e di risultato".
"Mi auguro che la struttura decolli e abbia successo – conclude il capogruppo del M5S – perché il mio intento e programma è quello di creare valore, innovazione e sviluppo. Vedo invece una nascente nuova Pro Loco speculare a quella passata, con struttura e mezzi poco adatti a dare risultato in un momento così difficile per il Paese. Il dovere di governare e informare spetta all'amministrazione nel rispetto dei cittadini e delle forze politiche di opposizione: in questo caso non trovo vantaggi e discontinuità verso il passato, che nel settore non ha dato i risultati attesi .Squadra che vince non si cambia: quella che perde?".
di Matteo Pucci
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