TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Renzo Cioni è scomparso il 30 aprile dello scorso anno: fu una grave perdita per Tavarnuzze e per tutta la comunità imprunetina.
Oggi, a un anno di distanza, verrà ricordato nel migliore di modi: con il sorriso e facendo beneficenza.
"Mio babbo – ci dice la figlia, Laura Cioni – è sempre stato una persona vitale, allegra, scherzosa, pronta alla battuta ed è per questo che abbiamo pensato di ricordarlo con una commedia comica, "Assassinate la zitella", che la compagnia teatrale Le Benef…attrici, con la regia di Laura Ricci".
La commedia verrà presenata al Teatro Moderno della casa del popolo di Tavarnuzze sabato 5 aprile alle 21.15. Il costo del biglietto è di 8 euro: alla fine dello spettacolo verranno offerti dolci tipici (è possibile prenotarsi al 3286933151). Il ricavato sarà devoluto interamente al Gruppo Volontari Tavarnuzze.
"E' sempre difficile – dice Laura – parlare della vita di un uomo speciale, a chi lo ha conosciuto rischia di togliere qualcosa e a chi non l'ha conosciuto rischia di non riuscire a renderne testimonianza. Per me Renzo Cioni è stato il babbo che mi ha dato la vita e mi ha aiutato a crescere. Per i ragazzi, i nostri "ragazzi" dell'associazione Gruppo Volontari Tavarnuzze, è stata una presenza continua, un'amicizia sincera e fedele e per le famiglie dei nostri "ragazzi" è stato un riferimento contro le incertezze, le insicurezze, la sfiducia del domani".
"L'associazione – ricorda Laura – è iniziata nel lontano 1985 da un gruppo di persone e dalle famiglie dei "ragazzi", i disabili che all'epoca venivano allontanati dalla vita sociale e che le famiglie nascondevano agli occhi curiosi e morbosi della gente. Nel 1987 si è costituita come una onlus rinnovando il suo impegno con i "ragazzi" concretizzato con la realizzazione di tanti progetti importanti: la sezione di ceramica con il suo corso aperto a tutti, il gruppo teatrale e i vari spettacoli realizzati, le gite, le cene comunitarie, l'attività motoria presso l'associazione Arcoballando, e tanto altro".
"Mio babbo – sottolinea Laura – ha incarnato per tanti anni la figura del presidente-babbo. Con il sogno di creare una casa da far abitare ai suoi "ragazzi". E' questa l'eredità che ci ha lasciato e per questo ha lottato fino alla fine della sua vita terrena. Venti giorni prima di morire aveva convocato a casa sua una riunione proprio per perorare questa causa, che assolutamente non può andarsene con lui".
"Anzi – rilancia – come lui è presente con il suo spirito e la sua energia anch'essa deve essere portata avanti. Con il consiglio direttivo e gli amici dell'associazione intendiamo prendercene carico e guardare oltre. Per riuscire a realizzare questa bellissima impresa abbiamo bisogno di tanta energia, tanta fiducia, tanta disponibilità, tanti soldi".
"In questo percorso – tiene ad evidenziare – abbiamo incontrato un alleato formidabile, la Fondazione Nuovi Giorni che si è mostrata subito disponibile, si è posta accanto a noi nella difficile impresa. Insieme, sono sicura, faremo grandi cose. Ma la vita quotidiana segna il passo con le sue piccole e grandi esigenze. I nostri "ragazzi" hanno sempre bisogno di tante cose, da realizzare e da portare avanti".
"Ecco allora l'idea di proporre un evento che ci faccia conoscere – conclude Laura tornando alla commedia di sabato prossimo – e ci aiuti economicamente. Un ringraziamento speciale va alla casa del popolo di Tavarnuzze, in particolare a Marco Consorti e Maurizio Franchi, alla Compagnia Teatrale Le benef… attrici e in particolare a Laura Ricci, al Gruppo Volontari Tavarnuzze ed in particolare ai volontari. Ma soprattutto grazie a Renzo Cioni, che ci ha insegnato con la sua vita che donare gratuitamente senza aspettarsi niente in cambio è la carta vincente per una vita piena e felice".
di Matteo Pucci
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