IMPRUNETA – Sulla riorgranizzazione dei plessi scolastici imprunetini, che tanto sta facendo discutere e per la quale il gruppo consiliare Il Coraggio di Cambiare ha chiesto l'indizione di un consiglio comunale aperto, fa sentire la sua voce (qualcuno dirà anche… finalmente) il Partito democratico di Impruneta.
Lo fa con una nota ufficiale, firmata dal segretario comunale Milo Messeri. Che parte dalle valutazioni sugli interventi promessi dal Governo.
"Sembra finalmente – scrive Messeri – che l'idea della priorità dell'istruzione (priorità non solo declamata ma attuata) negli indirizzi di politica generale del Governo italiano possa diventare realtà. A testimoniare tale inversione di tendenza ci sono le frasi del presidente del Consiglio Matteo Renzi, più volte ripetute nelle ultime settimane: “Abbiamo 2 miliardi di euro pronti per l'edilizia scolastica”".
"L'ambizione di ripartire dalla scuola – sottolinea Messeri – non è solo un investimento di natura edilizia ma di natura educativa e culturale, fondamentale, che serve a riconnettere il rapporto tra cittadini e istituzioni. In questo contesto nazionale il Partito democratico di Impruneta ha deciso che il Progetto Scuola darà l'impronta a questi 5 anni di mandato".
"La riorganizzazione dei plessi scolastici – ammette – ha posto subito un grande interrogativo: sfruttare un finanziamento ottenuto per la ristrutturazione di parte del tetto della ex scuola materna del capoluogo, attingendo ad altre risorse dalle casse comunali per ulteriori significativi lavori, oppure puntare tutto nella costruzione di un plesso moderno che ricalchi a pieno l'ideale di scuola dell'infanzia? Il partito d'accordo con l'amministrazione ha scelto la seconda strada. Una scelta opinabile? Forse. Una scelta che guarda al futuro delle nuove generazioni? Sicuramente".
"Ora – dice ancora Messeri – rimane nostra massima responsabilità vigilare affinché il percorso si concretizzi e giunga al risultato sperato: ovvero due plessi scolastici distinti nelle 2 frazioni, all'altezza dei tempi".
"Ci riusciremo ascoltando le istanze di tutti – conclude il segretario del Pd imprunetino – e cercando ogni possibile condivisione attraverso sia passaggi istituzionali: consigli comunali aperti e commissioni consiliari dedicate, che politici: convegni, assemblee pubbliche".
di Redazione
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