IMPRUNETA – "Dopo le difficoltà iniziali, che come sempre sono presenti quando vi è un cambiamento sostanziale delle abitudini, molte polemiche si sono attutite".
Inizia così la riflessione del sindaco di Impruneta, Alessio Calamandrei, che fa un bilancio sui primi mesi di introduzione della raccolta dei rifiuti porta a porta su vaste porzioni del territorio comunale.
"Devo dire – ammette il sindaco – che dopo i primi giorni ero molto preoccupato. Le segnalazioni sono state veramente tante, ma piano piano la situazione è andata migliorando. Capisco i disagi di alcuni cittadini ed in qualche modo, come più volte ho affermato, la necessità di tornare indietro. Mi spiego: il porta a porta comporta dei giorni e degli orari in cui le persone si devono ricordare dei mettere fuori i vari rifiuti differenziati, comportando in qualche modo un imposizione sulla libertà personale”.
"L’essere giunti al porta a porta – ricorda – è dovuto ai dati. E’ uno dei pochi metodi per incrementare la raccolta differenziata. Dicevo i dati; la media di raccolta differenziata per l’anno 2013 per il territorio comunale di Impruneta e del 57,64%, con l’ultimo trimestre dell’anno che si è attestato al 59,69%. Nel gennaio 2014 è stata del 57,47% e con i materiali non compresi nel calcolo ufficiale si arriva ad un 60,82%. Nel mese di febbraio, dopo l’introduzione del porta a porta, siamo al 70,63% Come si può vedere un salto del 10% netto in un solo mese!".
"Questi sono i dati – rivendica – e non possiamo che ritenerci estremamente soddisfatti visto che la stima previsionale di incremento era molto inferiori al risultato ottenuto. In molti comuni il porta a porta era già presente. Ci sono molte forme di raccolta per migliorare il servizio: dalla raccolta cosiddetta “puntuale” ai “cassonetti con la chiavina”, ed altre forme. Questo per noi è un primo passo importante. Si poteva fare in altro modo? Forse si, ma concertato con Quadrifoglio credo che il sistema possa andare ben oltre le percentuali auspicate dal gestore".
"Anzi – rilancia – in qualche modo già col primo mese, come già detto, sono state superate. L’obbiettivo è quello di raggiungere velocemente percentuali ancora maggiori anche con piccoli assestamenti che sicuramente andranno fatti e che già in questo mese, con lo svolgersi del servizio sono stati fatti in particolare inserendo nelle zone rurali i cosiddetti bidoncini non presenti in precedenza".
"A breve – annuncia Calamandrei – verificheremo col gestore del servizio la possibilità di ampliare anche ad altre zone il porta a porta, mantenendo sempre presente quelli che sono anche i costi che si potrebbero venire a generare con ulteriori cambiamenti. La cosa principale è riuscire a creare quella sensibilità ambientale che spesso è stata disattesa in special modo nei ragazzi, riuscendo a coinvolgere anche la scuola. Ogni anno a Firenze si svolgono le “Olimpiadi del riciclo”. Giocando i bambini ed i ragazzi imparano “cosa va dove” e non solo".
"Certo altre iniziative sono auspicabili – conclude – e troveranno l’amministrazione attenta a supportare ogni genere di idea che possa venire. Mi permetto però di insistere su un punto che non è secondario, prima di arrivare alla differenziata pensiamo al “riciclo” e al “riuso”. A molti oggetti è possibile riuscire a dare una “nuova vita”, creando ed inventando oggetti da materiale che altrimenti verrebbe buttato. Mi vengono in mente i quadri bellissimi che ho visto realizzati con schede e componenti elettronici, o addobbi e tende fatte dai ragazzi del Centro di Socializzazione di Tavarnuzze con le bottiglie di plastica. Solo per fare due esempi che trovo particolarmente concreti e geniali".
di Redazione
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