Piazza Tavarnuzze: le risposte dell’architetto Breschi alle sollecitazioni di Riccardo Toti (M5S)

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – La nota è dell'architetto Alberto Breschi, progettista della nuova piazza di Tavarnuzze. E riguarda le critiche giunta da parte di Riccardo Toti, rappresentante del MoVimento 5 Stelle nella Commissione che monitora proprio i lavori in piazza.

 

Toti che nei giorni scorsi aveva evidenziato l'utilizzo di materiali derivanti alla dismissione del tetto del "Birillo" per la fondazione stradale (clicca qui per leggere l'articolo).

 

"In merito alla richiesta di chiarimenti sulla nuova fondazione stradale in via della Resistenza – dice Breschi – si dichiara che il parziale utilizzo dei materiali non inquinanti derivanti dalle demolizioni della copertura, ha carattere provvisorio ed è stato effettuato per allargare il piano carrabile dell’area di cantiere, allo scopo di creare uno spazio per lo stoccaggio dei materiali necessari alla formazione dei nuovi marciapiedi".

 

"Tale utilizzo – prosegue – espressamente richiesto dalla Ditta Ge.co., non sostituisce in alcun modo la massicciata stradale che verrà eseguita con i materiali e le modalità del capitolato speciale di appalto, dopo che saranno terminate le opere di completamento dei marciapiedi e sarà eseguito lo scavo necessario alla posa della fondazione stradale".

 

"Questa mia precisazione – dice ancora Breschi non senza polemica – sarebbe stata fornita direttamente al signor Riccardo Toti se avesse avuto la premura di chiederlo, anche in considerazione del fatto che, nell’ultimo incontro con l’Osservatorio, ho dato la più ampia disponibilità ad ogni chiarimento, così come ho sempre fatto sin dal 2006 quando è cominciato questo progetto che mi ha portato, in molteplici occasioni, a confrontarmi con la comunità locale, ad incontrare tecnici, amministratori, categorie e cittadini in genere, al solo fine di ottenere il miglior risultato, andando ben oltre il semplice dovere professionale".

 

"Il sottoscritto è stato informato di questa vicenda – specifica in conclusione – dopo gli articoli sui giornali, senza che nessuno si sia curato, per correttezza e completezza d’informazione, di chiedere un chiarimento al Responsabile del Procedimento del Comune di Impruneta, al Direttore dei Lavori o al responsabile dell’impresa, ognuno dei quali avrebbe dato ampie delucidazioni su questo davvero marginale evento, evitando inutili polemiche".

di Redazione

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