MERCATALE (SAN CASCIANO) – Ci contattano, esasperati, dall’officina meccanico di Francesco Garuglieri, in via Sonnino a Mercatale.
Dove sono letteralmente sommersi dai rifiuti, che non vengono ritirati (come prevede il servizio) presso la loro azienda.
Come tutte le aziende in paese infatti, l’accordo è che tre tipologie di rifiuto (carta e cartone, indifferenziato, plastica) vengano conferite in appositi bidoncini consegnati ad ogni azienda.
E ritirati in passaggio porta a porta, in modo che la quantità di rifiuti prodotti dalle imprese non vada a confluire nei cassonetti pubblici (a Mercatale non c’è ancora la raccolta porta a porta).
“Fino a un anno, un anno e mezzo fa – ci dicono dall’officina meccanica – le cose andavano bene. Poi, da quando Alia ha appaltato a una cooperativa esterna il servizio, tutto è andato verso il peggio”.
Che per l’officina in questione vuol dire mancati ritiri, spazzatura che si accumula, intralcio al lavoro e mancanza di decoro: per chi ci lavora, per i clienti, per i vicini (siamo in centro, piena zona abitata).
Stamani, mercoledì 4 marzo, altra segnalazione al gestore: “Sono tre settimane che non passano – spiegano dall’officina – Noi segnaliamo, mandiamo anche le foto, chiamiamo, ma non c’è niente da fare”.
“Riteniamo che sia interesse stesso di Alia – puntualizzano – sapere se qualche ditta in appalto non svolge il servizio nella maniera corretta. E così risolvere questa situazione”.
Precisano anche che “i bidoncini sono nel nostro piazzale, che è aperto e senza alcun problema di accesso. Certo, non possiamo metterli sul marciapiede: che è stretto e dove andrebbero a intralciare il passaggio delle persone”.
Insomma, la richiesta è molto semplice: “Se ci lasciano i bidoncini devono venire a ritirare; altrimenti li tolgano e noi torniamo a conferire in quelli pubblici. Ma così non si può andare avanti”.
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