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martedì 16 Giugno 2026
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    Il “punto Tavarnelle” torna a casa dopo oltre un secolo. Ricamatrici in festa nel luogo in cui il famoso pizzo nacque

    Il Comune ha organizzato una cerimonia pubblica domani, 17 giugno. Per "diplomare" le 65 ricamatrici dell'edizione 2026, formate grazie alla scuola di ricamo gratuita promossa dall'Amministrazione Comunale

    BARBERINO TAVARNELLE – Il Comune di Barberino Tavarnelle riscopre insieme alla sua comunità lo spazio e il tempo delle origini. Il ricamo chiantigiano torna a casa con il “punto Tavarnelle”.

    “Per rivivere le atmosfere dell’epoca in cui il primo amore tra ago e filo si è intrecciato, per continuare a raccontarsi e produrre sogni là dove tutto è nato. Oltre un secolo fa. Nelle aule, tra i banchi, negli spazi interni ed esterni della piccola scuola di campagna, situata al centro del paese di Tavarnelle, in un passaggio di speranze e generazioni lontane. Dalle abili e sapienti mani di una suora, Angelica Banchelli, al desiderio di imparare delle piccole e vivaci allieve, impegnate ad apprendere una conoscenza nuova, a metà tra gioco, educazione e manualità” fa sapere l’Amministrazione Comunale.

    L’asilo “Vincenzo Corti”, oggi scuola dell’infanzia paritaria, gestita da una Fondazione senza scopo di lucro, con il supporto di un gruppo di insegnanti laiche, coadiuvate dalle suore “Apostole della Consolata”, per la prima volta accoglierà le 65 ricamatrici, formate dalla scuola di ricamo gratuita nata da un progetto di valorizzazione e promozione del Comune di Barberino Tavarnelle.

    L’intento, da alcuni anni, è proprio quello di recuperare un patrimonio inestimabile e far rivivere in chiave contemporanea i capolavori realizzati a mano con il Punto Tavarnelle, ispirati alle opere d’arte, i tessuti che dialogano con l’arte sacra esposti nei locali del museo della Pieve di San Pietro in Bossolo, curato dagli Amici del Museo di Tavarnelle.

    Le merlettaie, testimoni contemporanee di un’eredità culturale, sono le protagoniste e le destinatarie di una festa aperta alla comunità, in programma domani, mercoledì 17 giugno alle ore 18, organizzata dal Comune in collaborazione con l’agenzia formativa Chiantiform che ha organizzato il ciclo di corsi di ricamo.

    “Ci ritroveremo insieme alle 65 ricamatrici tra le classi, i corridoi, il giardino della piccola scuola di Tavarnelle – dichiara l’assessore alle tradizioni popolari locali Paolo Giuntini – che mercoledì pomeriggio aprirà i battenti per accogliere uno dei suoi ‘figli’ educativi più pregiati, il Punto Tavarnelle. Sarà l’occasione per narrare e ricostruire la storia di questo antico sapere, divenuto nel corso del tempo una fonte di sostentamento, un mestiere tutto al femminile che oggi riconosciamo come emblema di un’identità locale da tutelare e portare avanti”.

    Scoperto dai brand dell’haute couture, il pizzo ha conosciuto la sua stagione d’oro negli anni Cinquanta, quando il calzolaio dei sogni, l’artigiano-imprenditore Salvatore Ferragamo, alla ricerca di materiali innovativi e sostenibili, si innamorò del ricamo di campagna e lo utilizzò per realizzare le tomaie delle scarpe, destinate ad affermarsi nel mercato della calzatura mondiale come creazioni originali e di altissima qualità tanto da conquistare le stelle del cinema italiano e internazionale.

    Le aspiranti ricamatrici dell’edizione 2026 dell’Accademia “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, hanno frequentato un percorso formativo di tre mesi, proposto e articolato su livelli, in base alle conoscenze e al grado di preparazione delle partecipanti.

    Al termine dell’esperienza, che si è tenuta negli spazi ex Auser di piazza della Repubblica, l’Amministrazione Comunale ha organizzato una cerimonia ufficiale nell’asilo Vincenzo Corti per la consegna degli attestati di partecipazione.

    Saranno presenti dunque le allieve, provenienti da più parti del territorio toscano, in primis il Chianti ma anche Firenze e i comuni limitrofi, da Impruneta a Poggibonsi, da San Casciano a Castelfiorentino e dal Valdarno, e le insegnanti, Sabina Pelli, Franca Conforti, Maria Canocchi e Katiuscia Iacopozzi.

    A diplomare ufficialmente le merlettaie di Barberino Tavarnelle, un gruppo variegato e caratterizzato da un ampio range di età, dai 20 agli over 80 anni, saranno il sindaco David Baroncelli, l’assessore Paolo Giuntini e la presidente di Chiantiform Elisa Corneli.

    L’iniziativa è aperta a tutta la comunità.

    Il sindaco Baroncelli “ringrazia la Fondazione, in particolare Piero Bianchini, le insegnanti e le suore dell’asilo Corti per l’accoglienza, invita le cittadine e i cittadini a ripercorrere questa tradizione storica che è tornata a raccontare un’abilità artigianale da non disperdere, destinata a costruire nuovi scenari e opportunità culturali e sociali e ci auguriamo occupazionali”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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