GREVE IN CHIANTI – Si è spento oggi, giovedì 2 luglio, a 73 anni (ne avrebbe compiuti 74 nel prossimo ottobre) Franco Bernabei.
Enologo, ha rappresentato uno dei punti di riferimento in quello che è stato definito come il “Rinascimento” del vino italiano.
Veneto di nascita, chiantigiano di adozione, aveva a Greve in Chianti uno dei suoi “quartier generali”. Con il laboratorio Enoproject, fondato insieme alla moglie Daniela.
“Portano la sua firma – ricorda Leonardo Romanelli, una delle firme di riferimento per il vino in Chianti e in Toscana, sui suoi canali social – vini come Flaccianello della Pieve di Fontodi, vigneto Bucerchiale di Selvapiana, Fontalloro di Felsina”.
“Avevi sempre l’entusiasmo di un giovane – conclude – la voglia di confrontarti e capire, uno stile che ti ha reso unico”.
“Tecnico rigoroso – così lo descrive DoctorWine di Daniele Cernilli – interprete sensibile dei territori e consulente di alcune fra le più importanti aziende del Paese, ha contribuito a elevare la qualità dell’enologia italiana con competenza, visione e discrezione”.
“Con Franco – è il ricordo di un’altra delle testate storiche per il vino italiano, Gambero Rosso – se ne va un pezzo della storia enologica italiana, un protagonista della stagione epica del Rinascimento e della creazione dei Supertuscan, ma la sua eredità è in mani salde”.
“Ci mancheranno gli accesi dibattiti – concludono – che hanno animato il nostro rapporto professionale, che si chiudevano immancabilmente con una risata ed un brindisi”.
I funerali si terranno lunedì 6 luglio alle 15.30 nella chiesa di Santa Croce a Greve in Chianti.
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